Imola. Tempo di grandi cambiamenti nella sanità, soprattutto nella chirurgia dove da  tempo esiste una certa difficoltà di relazioni interne fra i medici. Per risolverle, si pensa di promuovere quelli che sarebbero in buona sostanza due primari: uno in Day Surgery a Castel San Pietro (il candidato è Romano Linguerri, consigliere comunale di Fornace Viva) e uno per quanto riguarda la cura e le operazioni di tumore al seno. Il risultato sarebbe che due persone in meno (i nuovi primari) farebbero le guardie mettendo in sofferenza gli altri.

La situazione è denunciata anche dal capogruppo di Imola migliore-Liberi a sinistra Giorgio Laghi: “Si sta” lavorando” sulla Chirurgia , ipotizzando tre “reparti”, con il solo “nobile” scopo di cercare di risolvere un problema di convivenza fra medici  litigiosi che si trascina da tempo e si ripercuote inevitabilmente sulla qualità del servizio ai cittadini. Imola è anche l'unica Asl in regione ad aver chiuso il reparto di Unità Coronarica; si era detto che tutte le Asl lo avrebbero fatto, invece… solo Imola. E la direzione che fa? Le liste d' attesa continuano ad essere eterne, si favorisce l'attività a pagamento all'interno delle strutture pubbliche, alla faccia dei cittadini che restano senza lavoro e senza reddito. Le convenzioni con altre strutture ospedaliere vengono gradualmente disdette. Chi può (lavoratori e pazienti ) se ne va altrove. I politici affermano che i problemi sono tecnici; i tecnici affermano che i problemi sono politici; in mezzo ci sono i cittadini che hanno bisogno di cure”.

(m.m.)