Un certo signor Veltri, bolognese, tramite una sua lettera pubblicata nella cronaca di Bologna su La Repubblica del 22 febbraio, ci fa osservare che l'acqua che Hera ci porta nelle case è la più cara d'Italia: un metro cubo costa a noi € 1.60, a Milano 0.23, a Venezia 0.57, a Genova 0.73 e a Torino 1.33. Sembra che Hera abbia stabilito, in accordo con le Amministrazioni comunali che sono i suoi soci, che il denaro investito nella gestione dell'acqua pubblica debba rendere il 6 %. Appena un po' più esosa, Hera, del neo presidente Con. Ami, Stefano Manara, che in sede di Commissione Autodromo ebbe ad affermare che anche per il consorzio da lui presieduto l'acqua pubblica rappresentava un investimento, solo un po' meno remunerativo in quanto lui si accontentava, se ben ricordo, di un po' più del 3 %. Bontà sua! D'altra parte, l'erede di quel Manara che con Fornace Viva ( forse era più adatto Acqua Rovente) ha consentito il successo al primo turno del rieletto sindaco Manca, come farebbe a sperperare centinaia e centinaia di migliaia di euro nella gestione dell'autodromo se tutti noi non pagassimo l'acqua del rubinetto come il vino? Bevete e lavatevi, Imolesi, bevete e lavatevi!
(Mauro Magnani)