Imola.C’è stata ampia e grande partecipazione all'assemblea con i produttori agricoli e le loro associazioni alla iniziativa di Sasso Morelli – frazione di Imola a vocazione agricola – di giovedì 6 marzo sulle prospettive dell'agricoltura nei nuovi scenari internazionali e sugli orientamenti e contenuti della nuova politica comunitaria. Come al solito sono state chiare  le considerazioni di Alberto Forchielli  (concittadino imolese che, oltre a viaggiare per il mondo, ormai è una star televisiva invitata in più salotti) nella veste di osservatore mondiale e molto preciso, il quale ci ha ricordato come a livello mondiale (causa la crescita del benessere in tanti paesi ed il desiderio di “mangiare meglio” che pervade miliardi di persone) sia in corso l’accaparramento di terreni agricoli da parte delle grandi potenze e come l’agricoltura diverrà sempre più strategica, anche se forse in Italia non ce ne rendiamo  conto abbastanza. Del resto nel mondo il cibo “italiano” e le relativa cucina sono ormai leader indiscussi

Molto puntuale l'On Paolo De Castro (uno dei massimi esperti di politiche agricole a livello europeo) che con  grande competenza ha illustrato la nuova politica agricola comunitaria evidenziando le novità positive  per l'Italia e anche  per la Regione Emilia Romagna  e i problemi relativi alla fase attuativa: ci sarà spazio nei prossimi anni per riqualificare i contributi europei in agricoltura e valorizzare i “veri” produttori in Italia, più di quanto fatto in passato. Del resto in questi anni di crisi quello agroalimentare è stato l’unico settore in crescita nel nostro paese e le aziende dell’Emilia Romagna possono continuare a dare un contributo positivo. De Castro poi non ha mancato di “tirare le orecchie” ai politici italiani che spesso – a suo dire – non sono abbastanza impegnati in Europa sulle cose concrete e nella difesa del nostro Made in Italy, mentre altri paesi difendono i loro interessi con le unghie e coi denti.

Interessante il dibattito sviluppatosi, che ha manifestato piena condivisione ed un serio impegno per una adeguata attuazione; era presente anche una nutrita rappresentanza  di insegnanti dell'Istituto Scarabelli-Ghini che ha visto l'intervento della preside Maria Antonietta Borini, la quale ha sottolineato l'impegno dell'istituto come centro di promozione dell'agroalimentare del territorio e gli interessi per le politiche comunitarie: con i due convegni del 22 febbraio all’Istituto Scarabelli e del 6 marzo a Sasso Morelli si è rianimato un dibattito dal quale possono e debbono partire nuovi impulsi e processi operativi capaci di far compiere all'agroalimentare del circondario imolese, e non solo, dell’intera Romagna, quel necessario balzo di innovazione che le trasformazioni in atto richiedono per cogliere le nuove opportunità e sfide.

 

 (Marco Pelliconi)