Imola. Il Comune di Imola fa la voce grossa verso Hera. Tema: la discarica. Sarà vero? Dopo tanti anni di proteste, in particolare dei residenti, il neo assessore all’Ambiente, Davide Tronconi, durante l’incontro pubblico di giovedì 6 marzo promosso dal Forum Tre Monti-Zello ha elencato i problemi sul tappeto da tempo: cattivi odori, traffico, gestione del percolato e ha pronunciato parole dure verso Hera: “Occorre un cambio di marcia”, altrimenti tempo tre mesi l’Amministrazione comunale può anche prendere in considerazioni forme diverse di gestione.

Una discussione che con Hera è già cominciata mettendo sul tavolo alcuni temi: la copertura serale dei rifiuti, la captazione del biogas, più controllo nel subappalto dei trasporti, la progettazione di una condotta che porti a valle il percolato, diminuendo così il traffico camionale sui Tre Monti.

Il “sarà vero” viene messo in dubbio dal Movimento 5 Stelle: “La novità emersa, dopo anni di denuncie e segnalazioni da parte dei cittadini e delle opposizioni, è che per la prima volta nella storia l’amministrazione comunale ha fatto finta di minacciare Hera di revocargli la gestione della discarica di Pediano (in scadenza il 31 dicembre 2015) se entro 3 mesi (quindi inizio giugno 2014) non verranno presi dei provvedimenti per minimizzare l’impatto ambientale dell’impianto”.

“Ha fatto finta” perché secondo ilM5s l’assessore prima di lanciare l’avvertimento “aveva già parlato con Hera e Akron”, arrivando”con le soluzioni dei problemi già in tasca. Copertura definitiva della discarica esaurita con 80 cm. di argilla più 30 di terreno vegetale, aumento delle coperture a carboni attivi da 900 a 1800 mq, maggior rigore nella pulizia dei camion e maggior controllo sul comportamento stradale dei relativi autisti, permanenza della frazione organica stabilizzata all’interno dello stabilimento di produzione di 35 giorni anziché 30 al fine di ridurne i miasmi, sostituzione straordinaria dei filtri, realizzazione di una condotta per portare il percolato fino al depuratore imolese che ridurrà di 2 camion al giorno il traffico. Infine miglior utilizzo delle torce per mobili per bruciare il biogas non altrimenti utilizzabile e soprattutto, per quanto ci riguarda, una captazione più efficiente del biogas che come da noi scoperto è quantificato in 1200 metri cubi e 4000 euro al giorno buttati letteralmente al vento da una gestione politico/industriale che definire approssimativa è un complimento”.

I grillini inoltre insistono da tempo sulla gestione economica della discarica che garantirebbe meno risorse di ciò che sarebbe possibile: “La nostra discarica se gestita come quella di Sogliano frutterebbe al nostro comune 12 milioni di euro all’anno invece di poco più di 4, ci aspettiamo non solo che tutte le migliorie promesse non ricadano per nemmeno un euro in aumenti tariffari, ma chiederemo con forza, in sede di approvazione di bilancio comunale, che dopo anni di generosa disattenzione una parte importante di questi 8 milioni di euro di extra profitti ritornino finalmente a casa”.

Qualche perplessità e alcuni consigli arrivano all’assessore anche da Alessandro Mirri del neonato “Nuovo centro destra” imolese: “Permane qualche perplessità. Innanzi tutto sul chi deve farsi carico di sostenere le spese per la promessa bonifica della discarica quanto allo condotta a valle del percolato e soprattutto in merito allo sfruttamento del biogas. Non pare possibile che a fronte di un corposo e necessario intervento non si abbia chiaro quale sarà l’onere da sostenere e chi dovrà farsene carico soprattutto di fronte alla eloquente risposta di Manara: ‘è il segno che gli obbiettivi dichiarati andranno perseguiti a prescindere dai costi’ affermazione questa che rasenta sotto certi aspetti una discreta superficialità motivata forse da altre ragioni di carattere extratecnico”.

Sul fronte dei consigli, “Più volte e nelle sedi istituzionali abbiamo proposto come sempre inascoltati di utilizzare maggiormente i biogas per la produzione di energia elettrica. Si risponderebbe di colpo alla duplice esigenza di evitare o comunque drasticamente ridurre i ‘profumi’ che tanto infastidiscono ed allo stesso tempo si darebbe un sostanziale incremento alla produzione di energia elettrica che potrebbe a ragione essere riversata sui contatori dei residenti a tariffa più che agevolata. Più volte abbiamo suggerito di fare investimenti su sistemi di recupero energia magari con l’installazione di micro – termo valorizzatori cosa questa che fa storcere il naso agli ecologisti di giornata non disposti a rinunciare ai benefit della tecnologia e questo a prescindere dal fatto che questi impianti sono oggi assai sicuri quanto ad emissione di gas nocivi. Attenzione però, lo dico all’assessore: alle facili e spesso demagogiche promesse ai cittadini deve corrispondere la concretezza del fare. E se si deciderà di cambiare gestore sia ben chiaro che al Comune di Imola e di conseguenza ai cittadini deve corrispondere un reale beneficio economico e non l’elemosina di oggi”.