Medicina. Preso con la cocaina in tasca, ha permesso ai carabinieri di risalire allo spacciatore che è stato arrestato. I militari dell'Arma, il 9 marzo, stavano effettuando controlli nei pressi di via Canedi quando si sono insospettiti nel vedere un soggetto a loro ben noto, un 41enne del luogo ben conosciuto dalle forze dell'ordine, entrare furtivamente e uscire subito dopo dall’ingresso condominiale di una palazzina. I carabinieri lo hanno pedinato fino a via Andrea Costa e quando lo hanno visto salire a bordo di una Renault Clio, parcheggiata lungo la strada, si sono avvicinati e lo hanno perquisito. Nelle tasche dei pantaloni aveva 4 involucri contenenti 3.2 grammi di cocaina. I militari non hanno avuto dubbi sulla provenienza della sostanza stupefacente, così sono tornati in via Canedi e hanno suonato il campanello di un 29enne pugliese, anch'egli noto. Il giovane ha aperto la porta soltanto dopo alcuni minuti e ciò ha insospettito gli investigatori che, dopo aver passato al setaccio ogni lato del condominio, hanno trovato altri 3 involucri contenenti 1.60 grammi di cocaina, 51 pasticche di una sostanza anabolizzante e 370 euro corrispondenti alle banconote ricevute dal 41enne. Il 29enne è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e in sede di rito direttissimo, in attesa della sentenza prevista per il mese prossimo, è stato sottoposto all’obbligo di firma presso la locale Arma.