Imola. “Se continuiamo a lavorare divisi, ci facciamo solo del male. E questo vale anche per il sindacato”. E’ molto diretto e schietto il pensiero di Gianmaria Balducci, presidente della cooperativa Cefla.

E allora con che spirito guardate a questo importante passo dell’Alleanza delle cooperative imolesi?

“Il nostro è un atteggiamento positivo, e aggiungo che noi da tempo collaboriamo anche con le altre centrali cooperative.

Le divisioni ideologiche sono ormai anacronistiche. Prendiamo il nostro caso: noi siamo un’azienda di respiro internazionale, non ci possono essere impedimenti di natura politica e ideologica perché noi dobbiamo competere in un mondo che quelle divisioni non le riconosce.

Inoltre la nostra unità vuol dire fare massa critica e avere maggiore credibilità. Sarà anche banale e ovvio, ma c’è una bella differenza fra il presentarsi separatamente o andare insieme dagli interlocutori. Le grandi cifre che presentiamo, se siamo uniti, ci rendono più forti e credibili e questo vale per l’insieme delle nostre cooperative”.

Anche le piccole società riceveranno benefici da questa “casa comune”?

“Direi proprio di sì. Ne avranno dei vantaggi perché, non dimentichiamolo, con l’Alleanza si apre un mondo nuovo”.

E quali altri vantaggi vengono da questa novità?

“Ci si abitua al dialogo fra le aziende, porterà a razionalizzazioni che sono ormai inevitabili, e consente un presidio più puntuale del nostro territorio. Noi siamo un’azienda che guarda all’estero, ma questa unità garantisce una maggiore apertura mentale e solleciterà tutti a utilizzare le migliori energie.

Oggi anche il livello nazionale spinge per accelerare il processo di unità cooperativa e tutti sappiamo che le divisioni non servono a nessuno, anzi a livello aziendale ci fanno solo del male.

E speriamo di dare una spinta positiva anche al sindacato”.

(m.z.)

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