Imola. Dalla panoramica della sala al secondo piano della sede Confartigianato di Imola l'occhio può scorrere su buona parte della città, a levante e ponente, e, allungandosi un po', intravvedere le forme delle strutture industriali al nord: Imola, una città e le sue strutture industriali, un binomio che, nel tempo ha determinato ricchezza e prosperità nelle sue molteplici forme. Il prolungarsi della crisi ha determinato fratture e problematiche che sono sotto gli occhi di tutti noi e che troppo spesso determinano incertezza e difficoltà.

Due delle principali problematiche che oggi rendono non facile il cammino dell'impresa (ma come vedremo non solo) sono senza dubbio il costo dell'energia e il problema dell'accesso al credito, sia finalizzato allo sviluppo aziendale sia alla ristrutturazione o all'ammodernamento dell'immobile dell'azienda. La proposta che oggi è stata presentata nella sede di Confartigianato affronta le due problematiche e offre soluzioni interessanti su entrambi i fronti.  Da un lato Massimo Pirazzoli, vicesegretario Confartigianato – Assimprese Imola, sottolinea l'importanza della ricerca di ogni sostegno e iniziativa volti a sostenere ed alimentare il sistema delle piccole e medie imprese presenti nel territorio e dall'altro, Marco Vinicio Zanella, direttore responsabile Area commerciale Bologna Provincia di Unicredit Banca, evidenzia la ferma intenzione di mantenere, con l'opportuno sostegno finanziario, la posizione della propria banca sul territorio imolese. Unitamente a loro, rappresentanti e tecnici di Pro-Fin, Protesa e del partner Sunger Solar srl.  

Nasce così il progetto “Energia senza fili” (www.energiasenzafili.com) basato su innovativi sistemi di gestione che combinano in modo razionale l'energia ottenuta con fotovoltaico, solare termico e caldaie a pellet di ultima generazione, con la certezza che, se nel passato l’energia da fonti rinnovabili si è sviluppata grazie a vari incentivi, nel futuro occorrerà ricorrere ad essa come insostituibile alleata sicura, ecologica e conveniente. Il progetto consiste nel rendere il più possibile autonoma l'azienda per quanto riguarda l'energia indispensabile alla produzione e se ora come ora il distacco del 100% dalla rete elettrica non è certo possibile (ma si possono raggiungere percentuali vicine all'85%) in un futuro non lontano si potrà raggiungere l'indipendenza totale considerando i progressi tecnici e gli studi riguardo i “contenitori” di energia (gli accumulatori al grafene -materiale ceramico poroso – sono in fase avanzata di studio e sperimentazione).

In pratica il progetto prevede la rimozione e la sostituzione del vecchio tetto in eternit usufruendo del bando Inail (contributo a fondo perduto 65%) più la detrazione fiscale 65% del costo al netto del contributo di euro 20.000 e la realizzazione di un impianto fotovoltaico della capacità di 50kWp: una simile “bolletta elettrica” costerebbe 11.000 euro/anno mentre il costo del finanziamento (10 anni) ammonta a 7.750 euro anno con un risparmio annuo di 3.250 euro. Non poco. Questo per la sostituzione di una copertura di circa 1500 mq, ma il rapporto resta identico in caso di dimensioni maggiori o minori. Affrontato anche il problema del riscaldamento, con conversione a caldaia alimentata da biomasse (pallet) con un risparmio stimato di circa 1.440 euro/anno a parità di rendimento. Si accenna anche a soluzioni idonee per realtà più piccole (abitazioni civili e condomini), per i quali, già ad oggi, è possibile il distacco dalla rete pubblica del 100%.

La Confartigianato-Assimprese  di Imola figurerà come centro di riferimento per chi sarà interessato all'iniziativa e vi troverà ogni supporto idoneo alla soluzione del proprio problema, mentre Unicredit Banca, forte del recente “ridimensionamento” della propria struttura finanziaria che la pone all'avanguardia tra le banche italiane (e non solo) nel raggiungimento degli standard europei previsti per il 2019 (Basilea 3) assicura copertura finanziaria riservandosi, ovviamente, di valutare ogni singola richiesta di finanziamento.
Un incontro rivolto alla massima attenzione verso le problematiche/economie locali, tendente ad individuare soluzioni e proposte volte al sostentamento e allo sviluppo delle forme artigianali e imprenditoriali del nostro territorio.

(Mauro Magnani)