Castel San Pietro (Bo). Il candidato del Pd Fausto Tinti ha inaugurato con un tweet dedicato al Borghetto il suo profilo “contwinti”, che lo accompagnerà per tutta la campagna elettorale. “Il Borghetto non deve più essere isolato” ha twittato oggi, 15 marzo 2014, il vincitore delle primarie, nonché assessore ancora in carica nella giunta Brunori, dopo aver incontrato faccia a faccia, come nel suo stile, alcuni residenti delle vie Gandhi e Teresa di Calcutta. I cittadini lo hanno ricevuto e accompagnato a ispezionare tutte le situazioni critiche del piccolo quartiere. Il Borghetto è una lottizzazione a nord del centro storico, fra la via Emilia e la ferrovia, la via Madonnina e via Gramsci. Avviata oltre cinque anni fa, l'area ha subìto un fermo a causa della crisi del mattone, lasciando così gli abitanti in una sorta di limbo con opere infrastrutturali incompiute. La zona non è ancora passata sotto la cura del Comune, poiché è ancora gestita dal Consorzio Borghetto, costituito dai costruttori, dai proprietari degli immobili acquistati e dal Comune, che ne esprime il presidente nella persona del sindaco.
“Nella mia idea di città – ha detto Tinti – i cittadini devono avere pari opportunità e quindi è indispensabile che il presidente del Consorzio Borghetto si impegni affinché il direttore tecnico e i costruttori trovino una soluzione rapida per dare ai residenti di questa lottizzazione a ridosso del centro storico la risposta ai problemi da essi evidenziati. Cominciando da quelle che io ritengo priorità assolute: il collegamento pedonale, accessibile e sicuro, con il centro storico e l’eliminazione del degrado lasciato dai cantieri incompiuti a ridosso della via Emilia”. Soddisfatti i cittadini presenti, che hanno apprezzato il modo franco e deciso con cui Tinti si è presentato. “Siamo felici che un esponente di questa amministrazione comunale sia venuto di persona a vedere come stanno le cose – ha commentato Loris Sermasi, presidente della Consulta Capoluogo e residente al Borghetto-, e ora attendiamo con fiducia che vengano finalmente date delle risposte almeno ai problemi più seri”.