Conselice (Ra). Quando si è candidata alle primarie del Pd, a Conselice, forse Paola Pula (che vinto con il 70% dei consensi) non pensava di aver appena cominciato un difficile viaggio poli

“Sono entrata in lizza per dare voce alla contrarietà al progetto Matrix (un’azienda, in poche parole, che lavora le ceneri dei termovalorizzatori) e oggi si può dire che tutta la città rifiuta questo scelta”.

Ma, facciamo notare, tutti i meccanismi amministrativi sono stati rispettati: potrebbe ripetersi un caso Parma, dove Pizzarotti ha vinto con il no all’inceneritore ma se lo deve tenere per non essere messo in bancarotta dalle eventuali cause legali?

“Questo è anche il nostro caso e noi dobbiamo continuare ad opporci sul piano amministrativo. C’è stata una sottovalutazione del problema da parte della vecchia Giunta, e aggiungo che è mancata ogni forma di coinvolgimento democratico dei cittadini. Quindi anche se le carte sono a posto rimangono aperte questioni sociali e di opportunità. E qui deve intervenire la politica.

Per finire, quel progetto insiste in un’area dedicata all’agroalimentare, e per la prima volta registriamo una forte contrarietà da parte delle imprese e delle associazioni.

I cittadini sono stati, inoltre, coinvolti grazie ad una forte spinta emotiva e hanno ritrovato una grande voglia di protagonismo”.

Queste dichiarazioni Paola Pula ce le dice quasi di corsa, e non vuole, come ci ha ripetuto spesso, essere condizionata dal caso Matrix: è molto importante, ma non è l’unica questione aperta.

“Dobbiamo attivare le primarie delle idee, delle proposte positive per costruire, in maniera aperta, il progetto del governo democratico della comunità.

Nella mia campagna elettorale avrà un ruolo determinate la tessitura delle relazioni e sarà importante imbastire azioni gestibili di coesione sociale. Dobbiamo ricostruire una nuova comunità, avere cura del territorio, dei servizi e naturalmente di imprese e occupazione.”

Ma chi farà camminare questo progetto?

“Sono molto importanti le famiglie e le imprese. E aggiungo che senza imprese di qualità non c’è un benessere di qualità.

Proprio per questo ho voluto la sede del mio comitato elettorale nello spazio dell’ex coop e ho cercato di ricostruire, all’interno, il senso di comunità. Chi entra troverà gli spazi per i gruppi di lavoro sul programma, per i dibattiti, per l’ascolto dei problemi dei cittadini, ma anche lo spazio giochi per i bambini e l’animazione culturale e musicale. Insomma, dobbiamo riabituarci a vivere e pensare insieme.”

Ma perché questo lavoro?

“Perché trovo preoccupante registrare blocchi mentali dovuti alla mancanza di relazioni. Il momento che stiamo vivendo richiede l’attivazione di energie. E abbiamo bisogno dei singoli cittadini. Il cittadino è centrale, se vogliamo far ripartire le comunità di Conselice, Lavezzola e San Patrizio.  Venerdì 21 marzo, alle 21 inauguro la sede di Conselice, sabato 22 apro (alle 11) la sede di Lavezzola (via Bastia) e infine mercoledì 26, quella di San Patrizio, presso le ex scuole elementari (alle 20,30).”

 

(m.z.)