Imola. Il Cise (Centro Italiano Studi Egittologici) di Imola ci comunica una notizia che riempie tutti i soci di grande orgoglio.

L'egittologo Christian Greco, socio del Cise e più volte relatore ad Imola, nonché partner del Progetto Horemheb Saqqara, che ha portato il nome del Cise e della città di Imola in uno degli scavi più prestigiosi dell’Egitto, è il nuovo direttore del Museo Egizio di Torino. Docente all'Università di Leiden, 39 anni, curatore di una delle collezioni egizie più importanti d'Europa, quella del Museo delle Antichità di Leiden, il neo direttore ha sviluppato importanti collaborazioni internazionali, sia come membro di gruppi di ricerca sia con altri musei fra cui i Musei Vaticani e il Louvre. Entro Pasqua inizierà a lavorare a tempo pieno presso il più antico museo egizio del mondo e il secondo per ampiezza e qualità delle collezioni dopo quello del Cairo.

“Ma Christian – commenta sorridendo Fabrizia Fiumi, presidente del Cise – non è il nostro unico direttore di sezione egizia e di museo, sia italiani che esteri. Abbiamo fatto venire ad Imola ed annoveriamo tra i nostri soci Alessia Amenta dei Musei Vaticani, Maria Cristina Guidotti del Museo di Firenze, Rita Freed di Boston, Richard Parkinson e Neal Spencer del British Museum di Londra, Maarten Raven di Leiden, Stephen Quirke del Petrie Museom di Londra, Cristophe Barbotin del Louvre, senza contare Daniela Picchi del Museo Archeologico di Bologna, cha fa parte del nostro consiglio”.

E il Cise continuerà l’acquisizione di relatori e soci prestigiosi con la sessione primaverile a partire da venerdì 4 aprile quando Gloria Rosati parlerà di “Antinoe: storia di uno scavo e di un tempio di età ramesside” Gloria Rosati, professore associato presso l'Università di Firenze, è membro della Missione Archeologica dell'Università di Roma “La Sapienza”, operante nella necropoli dell'antica Tebe (Luxor, riva ovest) è membro della Missione Archeologica dell’Istituto Papirologico dell’Università di Firenze, che scava in Medio Egitto, nella città romana di Antinoupolis. Sta portando a termine il Catalogo delle stele conservate nel Museo Egizio di Torino.

Seguirà il 16 maggio Marco Zecchi che parlerà di 'Il dio Seth e il faraone: analisi di un compromesso'. Marco Zecchi è ricercatore in Egittologia e Civiltà Copta presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell'Alma Mater, Università di Bologna. Ha studiato alla School of Archaeology, Classics and Egyptology dell'Università di Liverpool e ha ottenuto il suo dottorato di ricerca in Egittologia presso l'Università di Bologna. Ha pubblicato articoli e monografie su diversi temi legati alla religione dell'Egitto antico.

La stagione terminerà con Campbell Price che relazionerà il 6 giugno su “Mummies & More: New Egyptological Research at the Manchester Museum”  Campbell Price, Curatore per l'Egitto e il Sudan al Museo di Manchester ha ottenuto il suo BA, MA e Ph.D. in Egittologia presso la Scuola di Archeologia, della Liverpool University dove è Honorary Research Fellow. Campbell Price è il direttore del Saqqara Geophysical Survey Project, che utilizza tecniche geofisiche non invasive per mappare le strutture sub-superficiali in uno dei più importanti siti religiosi in Egitto faraonico.

“Un altro prestigiosissimo direttore di museo per il Cise” – commenta la presidente – Al termine della sua conferenza è prevista una visita al Museo Civico Giuseppe Scarabelli, dove è conservata una mummia egizia che sarà illustrata dalla dott.ssa Daniela Picchi. 

 Un grazie grandissimo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che ha fin dal suo inizio sostenuto la nostra attività, consapevole del prestigio che essa porta alla nostra città.”