Caro direttore,
ogni tanto, e un po’ su tutti i giornali, accade di leggere lettere o articoli che sostengono che qualcosa è già successo in passato come se questo dovesse rassicurarci e indurci a preoccuparci meno del presente. Si, è vero che l’umanità vive immersa in campi elettromagnetici da sempre, che nubi tossiche ci sono sempre state, che la radioattività – coi pericoli che comporta – c’è sempre stata! Anche un milione di anni fa, chi avesse cercato riparo sotto un albero durante un temporale, avrebbe potuto rimanere fulminato dall’alta tensione proprio come oggi. Un milione di anni fa, se ci fosse stata una bussola, avrebbe segnato il nord esattamente come oggi ma… gli elettrodotti non erano ancora stati inventati e nessuno faceva passare l’alta tensione sopra le capanne del villaggio! Un milione di anni fa, non si sapeva chi fosse Guglielmo Marconi e a nessuno sarebbe venuto in mente di mettere una “torre” di telefonia mobile davanti all’ingresso di una caverna abitata!

Forse è più utile pensare al presente. In via Sottocorno, a Milano, passa un elettrodotto ad alta tensione e, in due grandi condomini di 150 famiglie, sono stati accertati 36 casi di tumore dei quali, ben 23 in un solo condominio. Sette tumori al cervello, sette leucemie e nove il cancri al pancreas! Molti dei “non ammalati”, bambini compresi, accusano stanchezza, mal ti testa e altri disturbi. Certo è stata chiamata in causa l’Arpa che è venuta a controllare certificando che “i limiti spaziali dei tralicci sono stati rispettati”.
L’Asl non si è mai vista: un suo comunicato dice che “sulla carta”, sono troppe le ipotetiche cause dei tumori, dato che per decenni, in quel luogo, sorgevano varie industrie che hanno lasciato nell’aria molte sostanze tossiche”!  Non una ricerca, non un prelievo… e perché, se c’erano questi rischi “sulla carta”, la zona è stata dichiarata edificabile? Visto il gran lavoro svolto per tutelarci, non capisco perché la gente si ostini a morire!

Ho anche letto che “anche se ancora non è stata definita una correlazione precisa sono reali i rischi per il sistema immunitario in grado di provocare da disturbi neurovegetativi alla leucemia, da sindromi depressive al cancro, dal morbo di Alzheimer al Parkinson in modo particolare nei bambini e nei soggetti in età avanzata. Nella sperimentazione su cavie animali sono state osservate alterazioni neuro comportamentali e lesioni cellulari, danni oculari, tumori in particolare ai sistemi respiratorio, nervoso e riproduttivo”, tutto questo mi conforta ulteriormente.

Mentre scrivevo queste cose, ho visto mia moglie che, essendo costipata, si preparava a fare un aerosol e mi è venuto un dubbio. Avevo il misuratore a portata di mano e ho controllato: 50 µT (micro Tesla) contro un massimo consigliabile di 0,3!  È semplicemente accaduto che svariati anni fa gli apparecchi sono stati “aggiornati” e resi meno a rischio solo che nessuno si è preoccupato di avvisare la gente.
Gli apparecchi vecchi, quelli che hanno dentro un elettromagnete pulsante e fanno un rumore simile a un motorino, meccanicamente sono fatti molto bene e non si rompono mai, ne consegue che a distanza di decenni, in molte case, sono ancora operativi.
Con le dovute precauzioni, si può continuare a usarli: certo è che se manca l’informazione, la gente non lo sa!

Tralascio le spiegazioni tecniche e faccio un esempio pratico: se a 10 cm dal magnete, misuro 50 µT, a 20 cm, scendo a 12,5 µT, a 40 cm, vado a 3,125 µT, a 80 cm, scendo ulteriormente a 0,78 µT. Se poi si applica un tubino nuovo di un metro, il valore scende ancora e si arriva a 0,5 µT, sopportabile senza alcun pericolo. Mi chiedo perché informare la gente sul come evitare un pericolo, sia spesso considerato quasi a livello di “allarmismo”!

(Gian Franco Bonanni)