Imola. La presenza di un defibrillatore può salvare una vita. E' accaduto il 27 marzo in stazione quando un passeggero, E.D. un imolese di 51 anni subito dopo essere sceso dal treno proveniente da Faenza alle 10 circa, è stato colpito da un infarto. Tutti sono accorsi sul posto, anche un medico del pronto soccorso che stava facendo ritorno a casa dopo il turno di notte e che, nell'affannarsi per cercare di salvare una vita, ha lasciato sul treno cappotto e valigetta.  

Si è rivelato provvidenziale il defibrillatore donato a Imola, nell'ottobre scorso, dalla Coop dei tassisti Corai e dal gestore del bar della stazione ferroviaria Fabio Curti. Grazie a quello strumento, il medico è riuscito a rianimare il cinquantenne vittima di un arresto cardiaco. Il pendolare è poi stato ricoverato nell'ospedale Santa Maria della Scaletta da un'ambulanza arrivata tempestivamente sul posto. Attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono comunque buone e grazie alla tempestività dell’intervento e alla presenza del defibrillatore l’episodio non avrà conseguenze sul suo stato di salute.