Imola.E’ soddisfatto, Sergio Prati, quando ti racconta che lascia la carica di presidente Legacoop di Imola. Rimane, al momento, presidente dell’Alleanza delle cooperative imolesi e ha davanti un lavoro davvero notevole, però con una presidenza in meno è più “leggero” e guarda con soddisfazione al lavoro fin qui fatto.

“Siamo sempre la prima esperienza targata Alleanza cooperativa, dobbiamo abituarci ad una convivenza nel quale si sconteranno certamente momenti complicati, ma la direzione è quella giusta. La vera preoccupazione nasce dal fatto che una parte delle nostre aziende continua a soffrire e con la crisi noi sconteremo un bilancio più magro perché alcuni in questa fase faranno fatica a versare le quote associative. Noi abbiamo sempre lavorato con una struttura leggera, con scelte oculate, ma oggi le nostre società ci chiedono più servizi. E qui entrano in ballo le organizzazioni dell’Alleanza, che possono mettere a disposizione un patrimonio più grande di quello della singola struttura. E’ presto comunque per fare bilanci, ora dobbiamo soprattutto lavorare bene. Per quel che mi riguarda, il mio futuro è in Assicoop, dove già sono, e quindi non ci saranno novità”.

Le novità veramente importanti arrivano da Bologna. L’uscita di Poletti dalla Lega ha lasciato un posto vuoto e ora si tratta di capire chi sarà il successore. In Emilia Romagna danno per scontato che toccherà ad un dirigente della nostra regione, ma anche altre volte chi entrava papa usciva cardinale.

Ai nastri di partenza abbiamo mr. Granarolo, cioè Giampiero Calzolari e un outsider di livello come Mauro Lusetti, vice presidente di Legacoop Emilia Romagna e amministratore delegato di Nordiconad.

Pare che la partita sia fra questi due dirigenti, ma la questione è difficilmente risolvibile perché Calzolari sembra intenzionato ad essere comunque della partita, anche se in regione si dovesse decidere, “unitariamente”, un nome diverso.

E questa eventuale scelta è facilitata dal grande alleato che Calzolari ha forse alle spalle, vale a dire Stefanini, presidente di Unipol, un’azienda che reduce dai recenti successi legati all’acquisizione di Fonsai è diventata sul serio il colosso che sognava Consorte.

Un indizio viene dalla decisione di Stefanini di sfilarsi dal gruppo dei garanti (gli arbitri della vicenda), ma sarà interessante conoscere il pensiero del futuro presidente nazionale di Legacoop anche sulle prossime scelte per arrivare alla centrale unica del mondo cooperativo.

(m.z.)