Imola. Molte le autorità civili, militari e religiose presenti il 20 marzo alla cerimonia di inaugurazione delle attrezzature acquisite dall’Ausl on le donazioni effettuate da tutta Italia in ricordo del Prefetto Antonio Manganelli, Capo della Polizia di Stato prematuramente scomparso il 20 marzo 2013.

Come ha ricordato in apertura la direttrice dell’Ausl di Imola Maria Lazzarato, il Prefetto era stato ricoverato presso il reparto di Medicina 1 del Santa Maria della Scaletta, in due successive occasioni nel settembre 2012, in quanto seguito nella fase finale della sua malattia dal Dr Antonio Maestri, direttore della UOC di Oncologia.

“Desidero ringraziare tutte le autorità presenti per essere con noi in questa occasione di ringraziamento pubblico per il gesto della Signora Adriana e di Emanuela Manganelli che hanno voluto onorarci pubblicamente della loro stima, una stima che va ai professionisti dell’Azienda, ed in particolare ad Antonio Maestri, direttore della UOC di Oncologia, Vittorio Chioma, direttore del Dipartimento medico e Corrado Brignola, direttore della UOC di Medicina 1 ed alle loro equipes, che hanno seguito Manganelli in alcune fasi della malattia offrendo, oltre alla loro professionalità, anche una attenzione importante alla persona e alla famiglia, attenzione che deve sempre essere un punto fermo del modo di seguire e curare nel nostro ospedale”, ha detto la Lazzarato.  

Anche Anna Pariani, consigliera regionale Pd e rappresentante dell’Assemblea Legislativa di cui ha portato i saluti, ha ringraziato per l’atto significativo voluto dalla famiglia Manganelli. “Gli obiettivi della sanità pubblica sono centrali per la nostra regione – ha detto Pariani – e desidero ringraziare la famiglia Manganelli per l’atto profondamente significativo di dedicare queste attrezzature ad un ospedale pubblico, atto simbolico di riconoscimento del lavoro di tante operatrici e tanti operatori che lavorano nella sanità pubblica, un valore in cui questa Regione crede, perché investire nella salute per tutti significa dare a tutti indistintamente la possibilità della miglior cura, una fondamentale operazione di giustizia e di tutela dei diritti”.

Il sindaco di Imola Daniele Manca ha quindi ricordato il ruolo fondamentale delle persone che tutelano la sicurezza dei cittadini. “Dobbiamo sempre ricordare le persone che garantiscono a tutto il paese la sicurezza e la coesione necessaria alla tenuta di una comunità – ha detto Manca – che ha quindi ringraziato la famiglia di Manganelli per la generosità ed il valore simbolico del gesto del donare”.

Il Prefetto Ennio Maria Sodano ed il Questore Vincenzo Stingone hanno poi ricordato il Prefetto Manganelli come uomo e come amico ancor prima che come personalità pubblica sottolineando le sue grandi doti umane, che si rispecchiano nel gesto della moglie e della figlia.

Il Dr Antonio Maestri ha invece spiegato come sono stati utilizzati i fondi raccolti che hanno permesso l’acquisto di 7 monitor per la misurazione automatica di pressione e pulsossimetria, del valore totale di 8.500 euro a cui si sono aggiunti un televisore 55 pollici ed ulteriori fondi che saranno utilizzati per aprire una nuova raccolta per l’acquisto di un visualizzatore elettronico di vene. Maestri ha poi ricordare il proprio incontro umano con il Prefetto Manganelli.

La cerimonia si è conclusa con gli interventi estremamente commoventi di Emanuela Manganelli, figlia del Prefetto, che lo ha ricordato come grande uomo di Stato, come grande persona e come grande padre, e della moglie Adriana che ha ringraziato tutti i presenti ricordando che la scelta di questo riconoscimento era stato fatto con lo stesso Antonio Manganelli. “Ci siamo rivolti a Imola su suggerimento di alcuni amici – ha spiegato la Signora Piancastelli – e in un ospedale così piccolo abbiamo trovato professionalità, umanità, ricerca, tanta attenzione nel garantire la riservatezza e ad incentivare tutti noi ad essere un grande team che insieme vivesse la sfida della malattia. Qui abbiamo ricevuto interesse per la persona prima che per la personalità e per l’uomo prima che per il malato”.

Al termine della cerimonia tutti i presenti sono stati accompagnati al Day Hospital oncologico dove sono state mostrate le attrezzature ed è stata scoperta una targa a ricordo di Antonio Manganelli