… Tanti gli oggetti che hai usato
in questa soffitta dove hai giocato.
Una soffitta, un castello, un galeone pirata…
Chissà se torna la jungla incantata?
Forza Susanna, forza e coraggio
in fondo il castigo è stato un vantaggio.
Sola soletta ora è tutto finito
ed è un po’ come se tu avessi sognato.

Luce… Buio… Sogno… Realtà…
Susanna è felice e paura non ha
del mondo di qua e del mondo di là!

Dozza (Bo). Appuntamento domenica 30 marzo al teatro comunale, ore 16. E’ in scena “Ombra”, uno spettacolo rivolto ai ragazzi e agli adulti che sono ancora un po’ bambini, nell’ombra. Prodotto e messo in scena dalla “Compagnia della Luna crescente”, con Corrado Gambi e Paola Camerone, è la storia di una bambina dalla fervida immaginazione che annulla la barriera fra “due mondi”. I due mondi sono quelli contrastanti del buio e della luce , della paura e del coraggio, ognuno dei quali sfida l’altro e lo fa attraverso l’esperienza dell’abbattimento della barriera immaginaria che li divide. Una sorta di iniziazione che porta a vivere la paura e a scoprire il coraggio, per comprendere che l’una si gestisce con l’altro in un andare e venire mai definitivamente risolto. La paura di ciò che non si conosce dipende solo “da che parte si sta, da che parte si guarda…” e porta con sé, da sempre, la voglia di esorcizzarla attraverso il desiderio di avventura e il gioco con cui si riproduce quasi ritualmente quell’emozione sospesa che, risolvendosi, va oltre la paura e diventa scoperta. Lo spettacolo è ispirato alle illustrazioni di Suzy Lee.

La compagnia della luna Crescente è diretta da Corrado Gambi, attore e regista. Nei suoi progetti e percorsi di ricerca si avvale di diversi e numerosi collaboratori, musicisti, artisti, attori per coniugare l’interesse al teatro come strumento di espressione individuale e l’assunzione di responsabilità verso il sociale e la produzione culturale su progetti originali.

Paola Camerone ha all’attivo diverse collaborazioni con la “Compagnia della Luna crescente”. In particolare dal 2000 si è occupata della costruzione di sagome ed oggetti scenici per tutti i loro spettacoli e dell’ideazione e conduzione di laboratori sul teatro delle ombre, sia in Italia che in Francia. Ha curato l’animazione delle sagome dell’operina in musica El Retablo de Maese Pedro e condotto la mostra “Un mondo di figure d’ombra, omaggio a Lele Luzzati” e gli spettacoli “L'ombra di Pollicino” e “Ombromania”, nelle tournée in Italia e Francia.  Nel 2010 ha messo in scena “Stivali a Monte Sole” di Giulia Casarini, sulla strage di Marzabotto, prodotto dall’ANPI e dal CIDRA di Imola e nel 2011 “Un pesce è un pesce”, nel 2012 “Nel paese dei mostri selvaggi”, ispirato all’omonimo libro di Maurice Sendak.

(v.g.)