Bagnacavallo (Ra). Sono tre i candidati alla poltrona di sindaco a Bagnacavallo.  La prima a presentarsi è stata Eleonora Proni che ha vinto gli indugi iniziali al punto da inaugurare, in netto anticipo sui tempi, la campagna di affissioni in forma “anonima” senza lo stemma di partito per evitare di incorrere in sanzioni. Dopo una esperienza maturata come vice sindaco sempre a Bagnacavallo e l’assessorato in provincia, la Proni ha deciso di accogliere l’invito del Pd a presentarsi. Della sua squadra farà sicuramente parte Matteo Giacomoni, il vice sindaco dell’ultima legislatura ancora in carica. Per il programma, tanti sono i rimandi a temi generali: dalla crisi economica al lavoro  e alla sicurezza, dal welfare alla cultura, dalle politiche urbanistiche alla formazione, dal centro storico all’Unione, alla sanità. Al fine di “personalizzarli”, la candidata ha deciso di chiedere aiuto ai cittadini creando dei gruppi di lavoro dedicati ad alcuni temi che si stanno riunendo al fine di produrre spunti e riflessioni da inserire nel programma di legislatura. E visto che ormai la campagna elettorale non può non svolgersi senza il supporto del mondo informatico, su Facebook e attraverso il sito Internet di Eleonora Proni sindaco (mail info@eleonoraproni.it), è possibile richiedere informazioni ed essere informati sulle novità. “La scelta di candidarmi a sindaco è stata sofferta –  sottolinea la Proni.  “Conoscendo la macchina amministrativa sono consapevole che si tratta di un compito pesante che va affrontato con responsabilità e serietà. E’ naturale avere timore, che non significa avere paura. Di certo – conclude – eserciterò questo ruolo con il mio stile”. Il secondo a presentarsi come espressione della Lista Civica “Bagnacavallo Insieme” è stato Giorgio Costa che propone la sua campagna elettorale come “rivoluzione culturale”. “Va sottolineata la nuova visione della cultura civica che  proponiamo – spiega – svincolata da correnti politiche o interessi di altro genere, ma strutturata unicamente a sostegno e interesse della comunità”.  Il primo esempio concreto passa dalla rinuncia che Paolo Randi, identificato come assessore alla sanità e al welfare in caso di vittoria, intende fare dello stipendio mensile correlato al ruolo. “Nelle sue tasche non metterà neppure un euro – continua Costa. “Le competenze saranno devolute al sostegno di iniziative o resteranno semplicemente a disposizione nelle casse del comune. Paolo eserciterà il suo ruolo per puro spirito civico, ed è stato anche applaudito dal pubblico per questo”. La squadra che appoggia Costa, titolare delle deleghe inerenti cultura e istruzione, è formata oltre che da Randi anche da  Davide Giovannini, al quale andranno gli assessorati di urbanistica ed edilizia e da un terzo assessore la cui identità sarà esplicitata solo nel momento in cui si faranno più concrete le possibilità di essere eletti, come nel caso di un ballottaggio. “Un sindaco e tre assessori, di cui uno gratis – sottolinea il capolista. “Siamo decisi a creare una comunicazione continua con i cittadini e a riportare la città al ruolo che deve esercitare all’interno dell’Unione. Torneremo sicuramente sul tema sicurezza – conclude – ma non nel modo con il quale è stato affrontato qualche giorno fa, in cui l’amministrazione ha solo parlato invece di ascoltare”. Il programma della lista è consultabile all’interno del sito www.listacivicabc.it. Ultima, in ordine cronologico, ad avanzare la sua candidatura è stata Samantha Gardin a capo della lista civica Lega Nord-Forza Italia che si avvale anche del supporto del gruppo Fratelli d’Italia e An. A dirigere il suo programma è lo slogan  “Famiglie ed imprese prima di tutto, volano dell’economia locale”. “La lista è aperta a tutte le persone che vogliono combinare responsabilità, tradizione, continuità e trasparenza – spiega. “Gli argomenti trattati nel programma sono stati individuati parlando con la gente in piazza. Quello che proponiamo – continua – è un modo diverso di fare politica, di amministrare e di aiutare il territorio e quindi le persone. Negli ultimi 60 anni sono stati privilegiati gli amici degli amici e sostenute spese senza controllo, decise in assenza di preventivi. Come nel caso della manutenzione degli asili nido, tanto per citare l’episodio più recente, per la quale è stata deliberata una spesa di 8.900 per l’acquisto di una scaletta in legno e due altalene. Spese di cui ancora non abbiamo la fattura”. Sulla pressione fiscale si concentra molto del programma elettorale. “La manovra 2014 prevede entrate pari a 29.780.131 euro rispetto ai 15.621.564 dello scorso anno con un aumento della pressione fiscale che da circa 6.000.000 di euro passa a 10.600.000. Si tratta di una manovra assolutamente assurda che paralizza famiglie e imprese – sottolinea. “Obiettivo del nostro programma è arrivare ad un Comune caratterizzato da una  pressione fiscale minore rispetto all’attuale che vede Imu, Tasi e Irpef ai livelli massimi, e  da costi di gestione inferiori, a partire dalla riduzione degli assessorati e delle retribuzioni dei dirigenti di Comune e Unione”. Le linee guida del programma affiancano al ruolo centrale di famiglie e imprese, l’ eliminazione delle lungaggini amministrative, maggiore attenzione verso il settore agricolo e la gestione del territorio, investimenti in opere strategiche, appalti a km zero per rendere protagoniste le imprese del territorio comunale. “Appaltare fuori dal Comune significa solo investire su un altro Comune – aggiunge – ed impoverire il proprio”. Fra le priorità indicate appare il sottopasso di Via Bagnoli e la necessità di fermare la cementificazione prevista dalla Provincia di Ravenna con la costruzione della  tangenziale parallela all’Autostrada, del costo di oltre 20 milioni di euro,  considerata inutile. “Basta lo svincolo verso Russi che costa circa 2 milioni di Euro. Risparmieremmo in questo caso ben 18 milioni di Euro da destinare ad altro”.  Altro punto centrale del programma riguarda la sicurezza, da tutelare con la creazione di una Centrale operativa condivisa con i carabinieri e l’affidamento alla polizia municipale di funzioni di polizia giudiziaria come già succede a Verona.  Tre sono gli assessori che affiancheranno la Gardin in caso di vittoria, da individuare fra i tanti giovani appartenenti alla lista. Il programma è disponibile  sul sito www.samanthagardin.it.

 

(Francesca Montanari)