Imola. L'asse fra le vie Selice-Montanara è sicuramente il più importante che attraversa il territorio imolese ed è pure quello dove si verificano il maggior numero di incidenti. Ecco perché la Provincia ha deciso di utilizzare un finanziamento regionale di due milioni di euro per un intervento complessivo di messa in sicurezza di tutta l’asta Montanara che ha compreso l’allargamento del ponte sul Rio Magnola, diversi interventi di ripristino delle cunette stradali, messa in sicurezza di alcuni manufatti, installazione di barriere di sicurezza e la messa in sicurezza dei centri abitati alla quale sono stati destinati 458.400 euro.

E' quindi nato quindi un progetto di messa in sicurezza mirato principalmente a rallentare le velocità del traffico di attraversamento degli abitati e a salvaguardare l’utenza debole, in particolare i pedoni.

Per fare questo siamo intervenuti sia con realizzazioni usuali (come i 19 cordoli spartitraffico, i  6 semafori pedonali, i 20 portali con la segnalazione della presenza del pedone, i 40 attraversamenti pedonali realizzati in segnaletica gocciato bicomponente, i 14 portali di ingresso ai centri abitati comprensivi di dissuasore di velocità luminoso), sia con vere e proprie sperimentazioni, realizzate solo dopo averle “testate” grazie alle competenze tecniche e alle dotazioni strumentali del Dicam (Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali) che, in collaborazione con la Provincia, ha allestito un campo prova e ha verificato gli effetti degli interventi di progetto (chicane di ingresso ai centri abitati).

Dalla collaborazione con il territorio è nata l’idea di realizzare anche i rallentatori ottici in segnaletica denominati “denti di drago”, precedentemente sperimentati in diversi paesi anglosassoni ma ancora mai provati in Italia, che il Ministero dei Trasporti, su nostra richiesta, ha approvato come sperimentazione.

Dal punto di vista dei risultati ottenuti dall’intervento nel suo insieme, il numero di vittime dopo un anno dall’entrata in esercizio di tutti i dispositivi installati, è calato del 68% (analisi fatta confrontando i dati dell’annualità luglio 2011-giugno 2012 con l’annualità luglio 2012-giugno 2013, in quanto non sono ancora disponibili i dati completi del 2013), a fronte di un aumento di microincidentalità senza vittime.

Per quanto riguarda la riduzione delle velocità in ingresso indotte dalla presenza delle chicane, in collaborazione con l’Università è stata provata l’efficacia in corrispondenza di quelle chicane nelle quali è stato possibile inserire il cordolo in gomma sormontabile.

Grazie poi all’utilizzo di un dispositivo innovativo denominato Eye Tracking, in grado di tracciare l’occhio umano e i suoi movimenti durante la guida, è stato analizzato il comportamento di un gruppo di autisti che, non avendo mai percorso la strada precedentemente, hanno indossato questi occhiali speciali e hanno acconsentito che venissero registrati sia gli oggetti  guardati (segnaletica verticale e orizzontale) sia i loro comportamenti alla guida consentendo così di ottenere un'analisi dettagliata del loro comportamento in corrispondenza delle zone di transizione e di valutare la percepibilità e gli effetti dell’intervento. Di tutto ciò si parlerà durante il convegno di venerdì 11 aprile a partire dalle 9 all'hotel Molino Rosso.