Imola. Nessun aumento dell'aliquota Irpef nè dell'Imu nel bilancio 2014, che sarà approvato probabilmente il 9 aprile in consiglio comunale, per non gravare imprese e famiglie di ulteriori tasse. E' la volontà del sindaco Daniele Manca e della giunta che, sulla Tasi, che riguarda chi possiede la prima casa (abitazione principale) hanno deciso di applicare un principio di progressività ed equità lasciando un'imposta unica al 3,3 per mille, ma prevedendo una serie di detrazioni basate sulle rendite catastali. Per coloro che hanno una rendita catastale fino a 260 euro (1452 possidenti) ci sarà una detrazione di 160 euro, per chi ha una rendita da 260 a 500 euro (10.726) la detrazione sarà di 120 euro, per chi l'ha da 500 a 700 euro (10.827) 80 euro, per quelli da 700 a 900 (4685) 40 euro fino ad arrivare a nessuna detrazione per i 4160 che hanno una rendita catastale  superiore ai 900 euro. Di conseguenza non pagano nulla coloro che hanno un'abitazione principale con rendita fino a 260 euro e quelli che hanno una rendita complessiva fino a 310 euro, purché la rendita dell'abitazione principale non superi i 260 euro. Molti di costoro abitano in piccoli appartamenti del centro storico senza o con piccoli garage. Insomma, per calcolare la propria Tasi si applica l'aliquota del 3,3 per mille sulla base imponibile come con l'Imu, poi si detrae dalla fascia di rendita catastale quanto previsto e, infine, non si versa nulla se l'importo è minore o uguale a 12 euro. Le scadenze per il pagamento della Tasi sono il 16 giugno per la prima rata e il 16 dicembre per la seconda e riguardano solamente i proprietari di case, non chi sta in affitto.

Per i rifiuti, la Tari sostituisce la Tares. Innanzitutto è importante sapere che le imprese industriali o commerciali che conferiscono direttamente i loro rifiuti in discarica sono esonerati dal pagamento. Per una famiglia con due persone con superficie calpestabile di 115 mq ci sarà una piccola diminuzione rispetto al 2013 dovuta al fatto che in tariffa non viene più inserito lo 0,8% che fino allo scorso anno andava direttamente allo Stato. Quindi, secondo una simulazione dell'amministrazione comunale, si passerà da 239 a 215 euro al lordo degli sconti per la raccolta differenziata. Le date di pagamento della Tari, con bollette di Hera (alla fine dell'anno si vedrà se riuscirà a rinnovare la convenzione con Atesir), sono il 31 luglio e il 31 dicembre.

(m.m.)