It’s getting dark, too dark to see…

That cold black cloud is coming down

Si sta facendo buio, troppo buio per vedere…

Quella fredda nube nera sta venendo giù

 

Bob Dylan “Knockin’on heavens door”

 

Impossibile dire quando tutto è cominciato. Quanti fossero, quanti ne sono rimasti.

Non ci sono documenti, non abbiamo censimenti. Solo sentimenti.

Sappiamo tutto sulle rondini, conosciamo le cause della scomparsa delle lucciole, studiamo le ragioni che ci privano della presenza dei passeri, così meravigliosamente scontata, quando c’era.

Ma degli uomini probi niente. Se ne vanno in punta di piedi, senza rumore, per non disturbare.

Come hanno vissuto. Pochi se ne accorgono, nessuno se ne preoccupa. Siamo 7 miliardi su questa terra, e cresceremo ancora, cosa volete che sia. Cade un albero ne cresce un altro, a volte solo sterpi ma, insomma, il vuoto si riempie. Così pensi.

Ti illudi.

Ci sono vuoti che non si riempiono. Uno vale uno solo quando la sostanza è la stessa. Privata di uomini che coltivano integrità e rettitudine la vita morale di questa società post moderna, post industriale, post di tutto, che non sappiamo neppure come chiamarla, diventa ogni giorno più povera.

Senza idee di decenza e principi d’onore il senso dell’esistenza si smarrisce in labirinti di futile frenesia. Il costo è alto, più di quello della politica. Il deserto avanza e ogni filo d’erba diventa prezioso. Cresce e si afferma una genia di uomini che, direbbe Croce, non si danno troppo pensiero di promettere quel che non possono mantenere. Uomini disinvolti, avari verso gli altri e generosi con se stessi.

Rari, ormai, sono coloro che, per preparare un mondo migliore se ne vogliono rendere degni.

Prima di cambiare il mondo, sosteneva Camus, un pensiero deve cambiare il suo autore. Si può trasformare la realtà solo con la testimonianza. I valori non sono teoremi, non si dimostrano, si mostrano.

Grandi guide spirituali. E uomini di anonima grandezza. Che sono più della loro storia. Che entrano dolcemente nella nostra. E vi lasciano un’impronta. Spiriti liberi che sanno scrutare il volto dell’avvenire.

Che non hanno mai appannato con il proprio alito lo specchio dell’umanità.

Che conoscono il significato del bene comune, il valore della solidarietà, il piacere dell’onestà, l’importanza della dignità.

E considerano l’amicizia la ricchezza più grande. La strada è troppo lunga, il cielo è troppo vasto e il cuore errante è finalmente senza dimora, canta Leonard Cohen.

Paolino, picinin, brut e cativ, eri così piccolo eppure il mondo sembra più vuoto.

Alzarsi, domani, sarà più faticoso.

 

(Guido Tampieri)