Imola. Il Cidra e l'Anpi si stringono attorno alla moglie, ai figli e ai famigliari per la scomparsa di Natale Tampieri avvenuta giovedì scorso. Classe 1919, “Bianco”, questo il suo nome di battaglia, è stato un comandante partigiano del Sap Montano. Dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla raccolta delle armi, abbandonate dai reparti del dissolto esercito italiano, nella vallata del Santerno e sulle colline, tra Imola e Casalfiumanese.
Nella primavera 1944 fu attivissimo nell'organizzazione delle squadre Sap nelle località imolesi di Marana, Torano, Linaro, Ponticelli, Fabbrica, Monte della Valle e a Casalfiumanese. Fece parte, sin dalla costituzione all'inizio del settembre 1944, del Comando piazza di Imola. Il 14 aprile 1945, partendo dalla Chiesa del Carmine, con un gruppo di partigiani occupò la piazza Maggiore e mantenne la posizione sino alle 17.15 quando giunsero le prime avanguardie alleate. Ha curato diverse pubblicazioni tra cui “Audacia e Sacrificio” nel 1945, “Momenti partigiani imolesi in collina e in città” e con Elio Gollini “Sole, Bianco e Mezzanotte: Imola tra guerra e ricostruzione(1940-1950)”. Le sue riflessioni sulla Resistenza sono state pubblicate sotto il titolo “Imola, 14 aprile 1945”.