Imola. Il Movimento 5 stelle, che aveva presentato parecchi emendamenti al bilancio, se li è visti bocciare tutti meno uno dalla maggioranza formata da Pd e Fornace Viva. I pentastellati ci sono rimasti male e hanno vergato un comunicato dove spiegano che si è votato contro”l’introduzione della tariffazione puntuale nel nostro territorio che permetterebbe una riduzione delle bollette,  un’ aumento dell’occupazione collegata, e alle imprese anche la possibilità di detrarsi l’IVA http://www.comunivirtuosi.org/index.php?option=com_k2&view=itemlist&task=category&id=37:rifiuti-news-dai-comuni-associati&Itemid=629, . Questo ci conferma che i piani sulla raccolta rifiuti  a Imola vengono decisi a Bologna; contro alla valutazione di una di gestione più remunerativa della nostra discarica. Questo avvalora la tesi che oramai non siamo noi tramite CONAMI ad essere il terzo azionista più importante di Hera, ma che è Hera ad essere il primo azionista del nostro Comune; contro la cancellazione dal programma della maggioranza di promuovere il teleriscaldamento, giustificando che per loro questo è un obbligo. Un obbligo esattamente come l’idea passata in città per un certo periodo che era obbligatorio allacciarsi al teleriscaldamento con la promessa che il suo costo fosse uguale se non inferiore a quello garantito dai sistemi alternativi più efficienti a disposizione. Poiché quest’ultima promessa ci pare decisamente tradita chiediamo ancora una volta che gli interessati si attivino perché finalmente venga onorata; contro l’aumento della canone di concessione autodromo, abbassato grottescamente da 192.219 (anno 2012) a 12.200 euro annui (anno 2013) per dimostrare che Formula Imola non ci perde, e questo dopo aver trasferito su CONAMI anche i costi per i suoi investimenti esattamente per lo stesso motivo: contro la ristrutturazione della scuola di Sesto Imolese e del miglioramento dei collegamenti con le frazioni del nostro territorio, perché evidentemente la priorità di questa maggioranza è invece quella di rimodernare centri sociali dove centri sociali ci sono già, forse perché i bambini, a differenza dei pensionati, non votano. Su questo punto però scontrandosi contro una raccolta firme di oltre 400 persone che chiedono alla giunta di rivedere tale decisione, ben 2 assessori ci hanno tirato le orecchie in aula per aver avuto l’ardire di sollevare la questione. Dato che pensando male di solito ci si prende abbiamo il sospetto che tardivamente qualcuno si sia accorto che se i bambini non votano i loro genitori invece sì e altro ancora”.

Poi a fine seduta, la maggioranza ha votato a favore del progetto M5S per insegnare alle scolaresche a realizzare la raccolta differenziata, ma avendoci bocciato tutto, compresi i punti collegati a questo argomento, è sembrato solo l’ennesimo simpatico sberleffo alla faccia di quel 47% di elettori che alle ultime amministrative hanno avuto l’impudenza di non votarli.