Dozza. Durissima presa di posizione della lista civica di opposizione Progetto Dozza sul consiglio comunale del 7 aprile. “Il consiglio comunale – si legge in un comunicato – è stato molto istruttivo: si è fatta chiarezza su tre questioni fondamentali. In primo luogo si è palesata una questione che ormai si trascina da mesi: la maggioranza a Dozza non esiste più. Il modo di fare autoreferenziale e antidemocratico con il quale la giunta opera ha portato a un indebolimento progressivo del gruppo di maggioranza fino al culmine raggiunto ieri sera: la mancanza di molti consiglieri del Pd ha contribuito in maniera decisiva al mancato raggiungimento del numero legale. Noi di Progetto Dozza eravamo presenti. Avevamo già deciso precedentemente di abbandonare l'aula per rendere evidente il fatto che l'Amministrazione non sta rispettando le più elementari regole democratiche e non sta rispettando le istituzioni. Una delibera da noi proposta il 18/6/2012 e votata anche dal gruppo di maggioranza (sindaco Borghi compreso) impegna l'Amministrazione a fornire “auspicabilmente entro 6 mesi” i dati sul numero di alloggi vuoti e sfitti presenti sul territorio. Siamo in attesa da quasi due anni che questa delibera venga rispettata. E' evidente che il sindaco ha interesse a non rispettare questa regola basilare”. 

“Ultimo aspetto da sottolineare – continua Progetto Dozza – è la certificazione dell'intesa emersa tra Mariani (consigliere comunale di Forza Italia) e gli attuali amministratori. Chi, almeno sulla carta, dovrebbe opporsi a certi metodi di gestione della cosa pubblica, si sta invece rivelando il miglior alleato dell'attuale maggioranza. Insieme a pochissimi consiglieri fedeli a Borghi, Mariani non ha battuto ciglio dinnanzi alla evidente mancanza di rispetto delle istituzioni palesata dall'amministrazione. La cosa non ci meraviglia, anzi. Un favore tira l'altro: si parte dalle piccole cose per arrivare ad organizzare liste civetta che hanno il solo scopo di evitare che avvenga un cambiamento alle prossime elezioni amministrative”.

Immediata la replica del sindaco Antonio Borghi: “Nell'ultimo consiglio comunale straordinario di questo mandato i consiglieri del Gruppo “Progetto Dozza” Luca Albertazzi e Mirco Franceschelli, con un colpo di teatro all'inizio della seduta, verificando che la loro presenza garantiva il numero legale per la validità della seduta, hanno deciso di abbandonare l'aula per non far svolgere regolarmente la riunione consigliare. Le motivazioni addotte sono state del tutto strumentali e non inerenti agli oggetti in trattazione nel Consiglio e soprattutto non veritiere, ma la loro uscita non ha permesso alla maggioranza di controbattere. Le reali motivazioni sono sicuramente legate alla imminente campagna elettorale per le elezioni amministrative, dove “Progetto Dozza”, dopo aver fatto “campagna acquisti” in maniera trasversale all'interno dell'attuale consiglio comunale, ha deciso di fare questa prova di forza per avere visibilità politica sul territorio. E' estremamente grave che questi consiglieri, eletti su di un programma da loro  sottoscritto, per il quale hanno avuto il consenso da parte dei cittadini – e, per quanto riguarda Luca Albertazzi, anche dall'Italia dei Valori del quale è stato anche candidato alle successive elezioni regionali – abbiano deciso per mero calcolo politico di creare un danno ai cittadini dozzesi, facendo saltare un consiglio comunale ormai privo di importanti valori politici ma tecnicamente utile a traghettare la funzionalità amministrativa dell'Ente per i prossimi due mesi”.

Il sindaco Borghi però non spiega, o non lo vuole fare, come mai ci fossero tanti banchi vuoti nelle file della maggioranza Pd. Evidentemente le scorie delle recenti primarie Pd si stanno già facendo sentire. La vittoria sul filo di lana dell'assessore Claudia Ceroni sulla capogruppo Francesca Lelli non è stata ben digerita da un pezzo consistente del partito.

(Massimo Mongardi)