Imola. “Per noi la progressività, l’equità e la giustizia sociale sono dunque il perno di questo bilancio”. E' lo slogan affermato dal sindaco Daniele Manca in sede di replica sul bilancio il 10 aprile in consiglio comunale.La crisi economica spinge una quantità altissima di persone dal ceto medio a condizioni di solitudine e povertà – spiega Manca -, la ricchezza è sempre più nelle mani di pochi, aumentano le disuguaglianze. A questa situazione rispondiamo con questo bilancio, che è un progetto, non un dato tecnico/meccanico, al quale abbiamo lavorato intensamente. Le elezioni, lo ricordo, sono già state fatte, la situazione attuale è stabilita per altri quattro anni. Non diciamo che le tasse sono aumentate, perché non è vero: il peso della pressione fiscale è sostanzialmente invariata. Dite che la Tasi è più cara dell’Imu, perché non dite che la Tari costerà un milione di euro in meno rispetto all’anno prima? Il bilanciamento nella Iuc, tra Tasi e Tari, porta ad una sostanziale invarianza fiscale, perché non ci sono più i 0,30 euro al metro quadro della Tares nella Tari”.

Il sindaco continua: “Vogliamo governare la città, non vendere slogan. Le scelte fiscali vengono fatte perché si condivide un principio. Anche nostre rette possono sembrare alte per le fasce alte, ma io ribadisco: è giusto che chi prende di più paghi un po’ di più, anche se non è sufficiente per coprire i costi dei servizi. Senza applicare questo principio di equità e progressività, non avremmo potuto mettere oltre 2 milioni di euro in quattro anni per l’Isee speciale, per consentire alle persone in cassa integrazione di avere sconti sulle rette in base al reddito attuale subito, non dopo un anno. In caso contrario avremmo rischiato che le famiglie togliessero i bambini dai servizi. Invece abbiamo rette diverse a seconda dei redditi, in più scaglioni e un’Isee speciale per chi fare avere subito uno sconto a chi va in cassa integrazione. Il principio che la Costituzione ci consegna è la progressività del fisco, per non produrre debito, non perché ce lo dice l’Europa, ma per i nostri figli, per tenere i conti in ordine, per prevenire la povertà”.

Il Movimento 5 stelle ha giustificato il suo voto contrario al bilancio 2014 sostenendo che “non c'è una visione del futuro di Imola, si spendono barche di soldi, milioni per centri sociali e non sulle scuole e sui centri di ritrovo per i giovani del territorio”. Anche Forza Italia e Insieme si vince hanno bocciato il bilancio esibendo magliette sulle promesse disattese a loro avviso dalla giunta. Un comportamento definito vergognoso dal Pd e da Fornace Viva che hanno approvato il bilancio.