Imola. Si è svolta la mattina del 12 aprile la cerimonia a ricordo delle vittime del Pozzo Becca nell’ambito del programma di iniziative “Sulle strade della Libertà” organizzate dal Comune di Imola insieme ad altri enti ed associazioni per ricordare la Liberazione. Alla cerimonia sono intervenuti Daniele Manca, sindaco di Imola, Matteo Montanari, assessore del Comune di  Medicina, Stefano Trazzi, presidente Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme, Jessy Simonini, A.N.P.I. Medicina, e gli studenti della 3 D delle scuola media Innocenzo da Imola e quelli della 3 A della scuola media “G. Simoni” di Medicina insieme a una folta delegazione dell’Anpi Imola, a cominciare dal presidente Bruno Solaroli. Erano presenti anche i gonfaloni dei Comuni di Imola, Medicina e Castel San Pietro Terme, da cui provenivano le vittime del Pozzo Becca. Al termine della cerimonia, le autorità intervenute hanno deposto una corona alla lapide a ricordo delle vittime di Pozzo Becca, mentre Giacomo Fiorio della 3 D , componente dell’Innocenzo da Imola Ensemble, eseguiva il Silenzio, alla tromba.

La storia di quel 12 aprile 1945Due giorni prima della Liberazione la Brigata nera di Imola e un reparto delle SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16 dopo averli a lungo torturati. I cadaveri furono gettati nel pozzo dello Stabilimento ortofrutticolo Becca in via Vittorio Veneto. I resti delle vittime furono recuperati qualche giorno dopo la Liberazione di Imola. Questi i nomi delle vittime: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi, Secondo Grassi, Ciliante Martelli, Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta (il solo imolese del gruppo, poi decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Militare), Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani.