Imola. Aveva perso il momento solenne per improvvisi impegni, ma questa volta all’assemblea dell’Alleanza delle Cooperative imolesi Giuliano Poletti non poteva mancare.

Sala delle Stagioni piena e rapida carrellata di interventi (meno rapido l’intervento di Vincenzo Mannino, dell’Alleanza delle cooperative).

Inizia Sergio Prati che ricorda il valore della cooperazione imolese, l’importanza della scelta fatta (l’Alleanza), la necessità di dare lavoro e quindi di investire sulle imprese, il bisogno di denaro delle aziende e l’indispensabile esigenza di rivedere in modo drastico il peso burocratico. “La coopera zio ne a Imola ha tenuto, ma certo le ferite si vedono e hanno lasciato il segno”.

Il discorso è stato idealmente proseguito dal sindaco Daniele Manca. Oltre al tema del lavoro, ha introdotto quelle delle riforme istituzionali a partire dall’abolizione del Senato. “Non c’è tempo per bastoni fra le ruote, l’innovazione deve essere urgente per dare ai cittadini l’idea di un futuro possibile”.

Vincenzo Mannimo ha fatto presente al ministro i punti di confronto che tra poco verranno discussi in sede ufficiale e infine la parola è andata a Giuliano Poletti.

Il quale ha ribadito quanto già detto in altre occasioni, sui giornali ed in televisione. Le scelte di questo governo sono dettate dalla necessità di lanciare segnali concreti, soprattutto per quel che riguarda il lavoro che è il problema numero uno.

Oggi, a suo avviso, il paese è chiamato ad una grande assunzione di responsabilità. Ognuno deve fare la propria parte per uscire da una crisi che uccide le speranze e per farlo dobbiamo tutti rinunciare alle bandiere.

“Le bandiere sono belle da vedere, ma assolvono dalle responsabilità chi c’è sotto; oggi dobbiamo pensare cosa possiamo diventare nei prossimi anni sapendo bene che non si può ottenere tutto. Ma senza pensieri non si va lontano.”

(m.z.)