Improvvisarsi “mattatori” del web alla Beppe Grillo o giornalisti d'inchiesta alla Milena Gabanelli può comportare qualche rischio, soprattutto se non si ha il physique du rôle.

E' quello che è successo a Massimo Bugani, consigliere 5 Stelle di Bologna, che ha confezionato il videoselfie qui sotto con cui voleva prendere in castagna le Coop.

https://www.youtube.com/watch?v=XI5rh7qn29k#t=162

Bugani ha tante qualità ma quelle del comico no, purtroppo per lui non le ha, tanto meno quelle del comico satirico. Tuttavia mano a mano che scorre il video il sorriso affiora, ma è del tutto involontario rispetto agli intenti dell'autore e dipende dal crescente senso di ridicolo che emana il buon Bugani quando accentua il suo stupore per il fatto che la camomilla provenga dalla Croazia, i capperi dal Marocco e il pompelmo da Cuba. Il tono di Bugani è più o meno quello del giornalista d'inchiesta che ti sta svelando i misteri di Ustica o la Vatican Connection del Banco Ambrosiano: il top lo raggiunge però sui pomodori secchi: che sono sì Italiani, ma l'olio di semi? L'avete visto l'olio di semi? Ecco il grande inganno che solo con la caparbietà investigativa di Bugani è stato possibile denunciare: l'olio di semi arriva da mezzo mondo…

Bugani, nel suo candore, fa una grande pubblicità alla Coop. Per la sua “denuncia” utilizza infatti un'app che la stessa Coop ha lanciato per tracciare la provenienza del prodotto informandone il consumatore e spesso non si accorge che la provenienza è scritta direttamente sulla confezione. Insomma, il suo video casereccio rappresenta sicuramente il miglior spot per questa applicazione.

Come fare infine a non scompisciarsi sul gran finale, quando Bugani canticchia (un po' stonato) “La Coop sei tu chi può darti di più”…  Poi torna serio e guarda fisso in camera come fosse Perry Mason che punta la giuria pronunciando una tremenda rivelazione: “ma forse non sapevate che la coop è anche Messico, Stati Uniti, Egitto… Ma cosa cavolo ci mangiamo!”
Colpo di scena, applausi, sipario…

(Paolo Soglia)