Egregio direttore,
quello che si apprendo ogni giorno tramite gli organi di informazione, mi porta a pensare che stiamo vivendo un periodo di crisi globale non solo economica ma anche morale. Forse la componente “economica” non è che la conseguenza di quella morale perché la ricchezza c’è ma è concentrata nelle mani di pochissimi. Quello che veramente conta, sono profitto, potere e ricchezza: questi nuovi “valori”, ormai riconosciuti come pilastro portante della globalizzazione dell’economia e… del pensiero, hanno cancellato parole arcaiche ormai prive di contenuto come onestà, saggezza, umiltà, tolleranza, altruismo.

È in questo clima che le Caste – tutte, nessuna esclusa – difendono strenuamente i loro discutibili privilegi e sempre più spesso, lo fanno a testa alta, con sfrontatezza. In un Paese dove c’è gente che vive con 8000 euro all’anno facendo lavori umilianti, chi porta a casa solo 850mila euro all’anno si indigna se c’è chi protesta. C’è chi si inventa indennità fantasiose, rimborsi spese da monarca ma la Sicilia, batte tutti. 83 indagati su una giunta di 90 persone e c’è chi percepisce le spese di viaggio pur non recandosi mai alle riunioni del Consiglio regionale perché… non è colpa sua se lo obbligano a restare a casa agli arresti domiciliari! Lui vorrebbe fare il suo dovere ma è… lo Stato che lo obbliga a non farlo!

Basta cercare “società inutili” o “spese inutili” su internet e si trova il modo di pareggiare il bilancio dello Stato in pochi anni, ma chi avrà la forza e il coraggio di farlo? Politici, burocrati, super-manager, consulenti, magistrati etc. sono pur sempre pesci piccoli perché possono operare solo dentro i confini di una nazione: i veri professionisti del rastrellamento delle ricchezze mondiali, sono le multinazionali, Società che operano a livello mondiale.
Mettono le loro sedi dove la mano d’opera costa di meno e minori sono i controlli su sicurezza e inquinamento e, se qualcuno muore, non è un problema. Se, casualmente, accade che qualche centinaia di bambini sono trovati a lavorare, è colpa di qualche disonesto responsabile locale! Comprano le materie prime dove costano meno e, alcune volte, sostengono dittatori corrotti che cedono le risorse del proprio Paese solo per arricchirsi personalmente alle spalle dei loro popoli che hanno fame e pagano le tasse dove costa meno.

Col potere che deriva loro dalla “ricchezza” dei loro bilanci, riescono a condizionare pesantemente la politica e l’informazione a livello mondiale, creano i bisogni, gli stili di vita, speculano sulla nostra salute e perfino sul diritto all’informazione obbligandoci a pagare per vedere quasi tutti gli sport. Non credo che il comportamento delle multinazionali sia moralmente esemplare! Forse dovremmo allargare il nostro orizzonte e cercare di inserire ogni cosa dentro un panorama più “mondiale”: la globalizzazione, aprendo i mercati, ha tolto, ai singoli stati, le difese verso l’esterno. La mancanza di valori e la corruzione, completano l’opera aggredendo dall’interno.
(Gian Franco Bonanni)


Post scriptum

Gli indiani di America, definiti “selvaggi” dai bianchi, erano molto meno selvaggi dei bianchi.
– Rispettavano le donne: madri, sorelle, mogli, figlie, nipoti perché sono loro che ci danno la vita, ci nutrono e ci insegnano a camminare e a parlare: non le uccidevano come accade oggi!
– Rispettavano tutte le religioni: “Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua Religione ma rispetta quello in cui lui crede se vuoi che lui, in cambio, rispetti te”! Oggi si uccide per differenza religiosa!
– Il Capo indiano Onondaga diceva: “L’uomo talvolta crede di essere nato per dominare e per dirigere ma si sbaglia perché egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare ma di sorvegliare e amministrare.  L’uomo non ha ne potere ne privilegi ma soltanto responsabilità”! Ora invece le persone sono tanto più considerate tanto più grande è il loro potere.
– Il gran Capo Toro Seduto diceva: “La vostra gente stima gli uomini quando sono ricchi perché hanno molte case, molta terra, molte donne. La differenza è che il mio popolo mi stima perché sono povero!”. Non vi sembra che Papa Francesco ragioni allo stesso modo?

Potrei continuare a elencare le perle di saggezza che la nostra civiltà globalizzata ha distrutto sostituendole con egoismo, avidità, arrivismo, desiderio di potere, protagonismo, corruzione e quant’altro di deleterio sia possibile immaginare. Ormai, a livello mondiale, quello che veramente conta, sono il profitto,
Sono venuto al mondo con la pelle color bronzo. Molti miei amici sono nati con la pelle gialla, nera o bianca. Ci sono fiori dai colori diversi ed ognuno di  essi é bello. Io spero che i miei figli vivano in un mondo in cui tutti gli uomini, di ogni colore, vadano d'accordo e lavorino insieme, senza che la maggio- ranza cerchi di uniformare gli altri al proprio volere.
(Tatanga Mani)

Lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare di-spiaceri ai vostri simili, ma al contrario vedete di procurare loro ogni gioia che potete. Pace non é solo il contrario di guerra, non é solo lo spazio temporale tra due guerre… Pace é di più. E' la Legge della vita. E' quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia.
(Detto degli Irochesi)

Vi è molto di folle nella vostra cosidetta civiltà. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, finché ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore, mentre costruite armi sempre più potenti, per distruggere quel mondo che ora avete.    
La virtù di un nativo americano secondo i loro Comandamenti
Coraggio, Forza d'animo, Generosità, Altruismo, Pazienza, Tolleranza, Umiltà, Saggezza.

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