Imola. Gli strani casi del consiglio comunale. Due mozioni sulla Città metropolitana molto simili, ambedue prevedevano un referendum consultivo per entrare o meno in quella di Bologna, hanno avuto un esito diverso. Quella proposta dal centrodestra (Simone Carapia e Alessandro Mirri) è stata bocciata a causa dell'astensione del Pd mentre le altre opposizioni hanno votato a favore, quella del Pd è stata approvata dalla maggioranza e da tre consiglieri del Movimento 5 stelle (Claudio Frati, Claudia Resta e Manuela Sangiorgi), mentre Daniele Baraccani e Patrik Cavina si sono astenuti per solidarietà con Mirri e Carapia.
Soddisfatto il Pd: “E' stata approvata la mozione del Pd  avente ad oggetto la Città metropolitana. Grazie anche alla comunicazione svolta dal sindaco Daniele Manca sul medesimo tema al discussione in consiglio comunale è stata ampia e approfondita. Il Partito democratico ha messo in evidenza che la nuova legge dello Stato che elimina le province e regolamenta  le Città metropolitane è da cogliere come una opportunità  per la ripresa dello sviluppo dei nostri territpri e per rendere concreta quella semplificazione ammnistrativa e istituzionale che ora più che mai si rende necessaria”.

Piuttosto irritato il Movimento 5 stelle: “Per il partito di maggioranza essere democratici significa proporre,due giorni dopo una mozione uguale ad una dell'opposizione, votando a favore della propria e astenendosi su quella del gruppo di  minoranza.
Essendo le due mozioni identiche, abbiamo deciso di rispettare le opinioni di tutti: alcuni di noi hanno pensato di votare a favore di entrambe, altri indignati dal comportamento del Pd, si sono astenuti in quella proposta da loro”.