Ravenna. Anche per i conti del Pd è tempo di sacrifici. Oggi il flusso di denaro è diverso dal passato e anche le feste devono tener conto di portafogli vuoti. E quindi si comincia a sforbiciare. Quindi calano i revisori, magari si rinuncia, almeno in parte, a granitiche certezze che per tanti  hanno dato (e anche avuto) dal Pd e come sempre in questi casi i malumori si sentono.

Ci siamo finiti di mezzo anche come leggilanotizia.it in questi malumori. A ottobre dello scorso anno affrontammo l’argomento, ma invece di domandarsi se quanto detto era corretto il problema era individuare il “traditore”, chi poteva aver passato al nostro giornale informazioni che, con un gergo da intelligence, potremmo definire “sensibili”.
Come dice il grande fiorentino, “non ti curar di lor, ma guarda e passa” e sarebbe la risposta più sensata a chi guarda l’albero e ignora la foresta, ma siamo costretti a dar notizia di un’altra vocina.

Ci dicono che si preannuncia un cambio della guardia a Hera Ravenna: esce Brandolini ed entra Danilo Manfredi.

Quindi, mentre è ancora in pieno svolgimento una campagna elettorale si guarda già a quella per il capoluogo.

Sono queste le novità che arrivano da una delle federazioni più cuperliane d’Italia?

 

(m.z.)

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