Imola. La crisi crea ancora parecchi problemi alle aziende del territorio imolese. A commento della fotografia fatta dall'osservatorio della Confartigianato, il segretario Amilcare Renzi spiega: “L'uscita dal tunnel della crisi è ancora lenta. Rispetto alla rilevazione di due anni fa il territorio ha compiuto pochissimi passi avanti e, come sappiamo, lungo questo estenuante tragitto abbiamo perduto competitività e posti di lavoro. Per il territorio imolese è tempo di cogliere le opportunità di area vasta che ci arrivano dalla nascente Città metropolitana. Lì il sistema industriale è molto legato all'export e gode di infrastrutture di grande livello. Noi, come associazione da tempo abbiamo fatto questa scelta e stiamo investendo con convinzione a Bologna da dove vorremmo cercare di offrire nuove capacità di relazione e di costruire opportunità per tutte le nostre imprese”.

Il manifatturiero ha chiuso il 2013 con dinamiche di crescita: produzione (+0,4%) e fatturato (+0,2%), ma sul fronte occupazionale si registra ancora qualche fuoriuscita di personale (-0,1%). Su base annua, però, in virtù delle flessioni registrate nella prima parte del 2013, si evidenziano dinamiche ancora negative: produzione -0,4%, fatturato e occupazione -0,2%.

Nel settore dei servizi alle imprese si rileva l’incremento più sostenuto: +0,2% che potrebbe raddoppiare nei prossimi mesi. 
Tra le aziende dei servizi alle persone si osserva in generale una situazione di sostanziale stabilità: il 2013 si chiude con domanda e fatturato stazionarie. 
Le costruzioni, sono il settore più in difficoltà evidenziando nella seconda parte del 2013 contrazioni di domanda e fatturato (rispettivamente -0,7% e -0,6%) che fanno il paio con quelle registrate su base annua (-0,8% e -0,5%). La dinamica occupazionale è negativa e anche nei prossimi mesi il settore accuserà processi di ridimensionamento.

Immaginando la crisi come un tunnel lungo 100 metri la distanza percorsa dalle imprese alla fine del 2013 è pari a 60,1 metri e riflette una situazione di sostanziale immobilità del sistema economico negli ultimi due anni. Rispetto a dicembre 2011, il progresso risulta inferiore a un metro (per la esattezza +0,7 m) per effetto soprattutto dell’arretramento del comparto edile (-1,8 m). Oltre il 38% degli intervistati non vede ancora decisi segnali di ripresa e ritiene che la situazione attuale rimarrà stabile ancora per molto tempo, mentre un 22,4% rinvia ogni previsione di ripresa dopo il 2015. Per il 18,1% delle imprese, infine, bisogna attendere ancora un anno per uscire dal tunnel della crisi.

Le affermazioni di Renzi non sono piaciute al capogruppo di Forza Italia Simone Carapia perché sono suonate, a suo parere, a favore dell'accordo fra il sindaco di Bologna Virginio Merola e quello di Imola Daniele Manca: “Sembra quasi che le nostre aziende, per avere una opportunità di sviluppo, debbano aderire per forza alla Città metropolitana, perché diversamente sarebbe loro precluso questo sviluppo. Come se le relazioni con Bologna non potessero essere costruite lo stesso, anche senza Città metropolitana. Perché non ci chiediamo il motivo per cui, nonostante fossimo nella Provincia di Bologna, queste relazioni non siano mai state tessute? Che tipo di storia relazionale può vantare Imola con Bologna? E perché usare la crisi per lo spot a vantaggio della Città metropolitana? “