Imola. Il titolo della fotografia, perché di fotografia si tratta, che Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese di Imola e del territorio bolognese, ha presentato alla stampa la mattina del 17 aprile non lascia molti dubbi di interpretazione anche se, durante il suo intervento di presentazione del lavoro di indagine svolto, non sono mancate alcune note che non possono essere giudicate del tutto negative. Altra immagine che rende con sufficiente precisione la situazione è quella classica (nell'uso) del tunnel: Renzi descrive il tunnel della crisi lungo un centinaio di metri e solo poco più di sessanta di questi bui metri sono stati compiuti, per l'esattezza 60,1! Indubitabile, anche se doloroso, il ragionare del segretario prosegue nell'evidenziare che durante il tragitto dentro il “tunnel” abbiamo perso competitività e posti di lavoro.
Il discorrere prosegue individuando nell'export una sicura via di ripresa: il made in Italy attrae ancora molta attenzione da parte di altri paesi (in particolare l'est oltre la Comunità europea ed il nord Africa) e in tale direzione occorre concentrare risorse ed energie. In quest'ottica, prosegue Renzi, la riduzione delle piccole autonomie locali e l'incamminarsi verso l'Area metropolitana deve essere considerata una scelta senza dubbio positiva, anche in considerazione del fatto, innegabile, che Bologna, per la sua stessa dislocazione, viene individuata come uno snodo aereo/ferroviario/stradale di primaria importanza. Le distanze delle località comprese all'interno dell'Area sono poi del tutto risibili rispetto alle dimensioni ben diverse del mercato globale.

Il reparto manifatturiero ha chiuso il 2013 (ultimo trimestre) evidenziando dinamiche di crescita anche se contenuta: produzione +0,4 % e fatturato +0,2% ma negativo il dato occupazionale (-0,1%). Purtroppo, considerando il dato annuo i dati permangono negativi facendo registrare un -0,4% nella produzione e un -0,2% per il fatturato e l'occupazione. Nel settore dei servizi alle imprese il dato migliore: +0,2% mentre stabile quello dei servizi alle persone. Male il settore delle costruzioni, con trend completamente negativi (base annua domanda -0,8% e fatturato – 0,5%); la dinamica evidenzia tendenze ancora negative e nei prossimi mesi il settore subirà ulteriori processi di ridimensionamento.

L'attività di Confartigianato Assimprese non si esaurisce di certo nella ricerca e presentazione di dati statistici, ma in innumerevoli attività che apportano al settore un notevole contributo di valore, esternandosi e realizzandosi in iniziative volte all'individuazione sia di nuove vie da seguire, sia nella ricerca di sinergie tra le varie componenti della produzione.
Ben 70 gli incontri realizzati tra cittadini, banche e architetti: la necessità di interventi edilizi di varia natura, l'eventuale finanziamento necessario ed il tecnico in grado di suggerire l'opportuna soluzione hanno determinato ricadute produttive ed occupazionali innegabili. Continuo e costruttivo anche il determinato ricercare il punto di migliore incontro tra banche ed imprese. Altra iniziativa importante sia per la prospettiva di sviluppo che per l'individuazione di nuove vie e metodologie produttive è in corso di realizzazione verso il paese principale dell'Est: la Russia. Molto presto uno scambio di incontri finalizzato nel far conoscere ed apprezzare in quel Paese i nostri prodotti, con la necessaria e programmata presenza della banca per i prevedibili ed opportuni finanziamenti.

L'intervento del segretario Renzi termina evidenziando l'indispensabile recupero del positivo contatto tra imprese e politica locale ora un po' appannato e sottolineando la negatività riscontrata per quanto riguarda la politica nazionale. Oltre alla battaglia indispensabile contro l'abusivismo in ogni sua forma, Renzi individua i quattro punti verso cui l'attenzione deve essere massima: il lavoro (indispensabile per la qualità della vita del singolo e della società), la burocrazia (riduzione e snellimento), il riequilibrio del credito e l'edilizia, vero punto di attenzione e preoccupazione.
(Mauro Magnani