Imola. Anche la parte sinistra della coalizione che sostiene il sindaco Daniele Manca, Rc, Sel e Comunisti italiani, critica pesantemente la scelta di edificare tutto attorno tutto attorno all'area di  via Giovanni X. “Il Comune è oramai gestito solo dal Pd incapace a relazionarsi non solo con la città, ma con gli altri partiti cui è alleato. Un Pd perso tra logiche di correnti e di leve di potere – scrivono le tre forze politiche della sinistra in un comunicato -.Così lo abbiamo saputo dal cartellone della Sogei che annuncia in quella via la prossima edificazione. Poco importa se quella fosse un’area destinata a funzioni pubbliche, dove si parlava di una piazza con attorno uffici comunali e altre attività di servizio. Poco importa se il sindaco abbia scritto con noi un programma di mandato che prevede un POC a consumo zero.

“Intanto – continuano Rc, Comunisti italiani e Sel – si alimentano inutilmente, visto il momento di crisi, alcune aziende del settore edile a colpi di varianti del Prg, e ogni strumento utile a bypassare la programmazione prevista dal Psc (per ora solo adottato e non approvato!), fregandose di cittadinanza e corretti rapporti tra forze politiche. E cosa ancor più grave senza cercare di favorire il recupero di innumerevoli fabbricati esistenti. Come? Eliminando norme astruse che disincentivano il recupero, rivedendo la normativa sugli standard urbanistici, rivedendo assurdi oneri d’urbanizzazione. Il problema non è se la chiesa-nave, ben visibile da altre prospettive, sia “coperta” ma che lo si faccia con nuove costruzioni getta l’ennesima ombra su una maggioranza di cui il sindaco Manca si interessa così limitatamente da sembrarci oramai il reuccio di Imola. Solo che potrebbe rimanere senza alleati. Dopo non se ne lamenti, con noi. Ribadiamo quindi la nostra coerenza ed aderenza al punto 8 del programma di mandato “Urbanistica sostenibile”. “Nel prossimo mandato amministrativo passeremo dal piano al progetto. Imola sarà una Città dello sviluppo sostenibile, perché il territorio, come l’acqua e l’aria, è una risorsa finita e il suo consumo o meno deve divenire la variabile fondamentale del costruire, ancor prima o alla pari dei benefici economici e sociali che un progetto può portare con sé. I Piani Operativi Comunali (POC) saranno approvati ed attuati, passando dalle carte alle realizzazioni concrete e dotando Imola di nuovi spazi verdi urbani e di infrastrutture, senza costruire mai un metro quadrato di residenza in più se a fianco non vi sarà un metro quadrato di servizi in più. Piano Operativo Comunale (POC): il primo sarà dedicato alla riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio ed urbano e all’edilizia residenziale sociale, senza consumo di territorio”.