Quasi 100 milioni di sostegno alle imprese attraverso la facilitazione all'accesso al credito. Oltre 1,5 miliardi di pagamenti “liberati” nel delicato settore della sanità riducendo, quindi, i tempi di attesa da 200 a 90 giorni. Oltre 750 milioni di euro “sbloccati” grazie alla legge regionale sul patto di stabilità: si tratta di risorse che i Comuni e le Province avevano in cassa e che, senza l'intervento della Regione, stante le leggi nazionali in materia di patto di stabilità non avrebbero potuto usare, non potendo, quindi, pagare i fornitori. Anche questo è un modo per combattere le infiltrazioni mafiose. È noto, infatti, che in un periodo di crisi, segnato da una grande difficoltà di accesso al credito da parte del sistema delle imprese, il settore della “liquidità” è uno dei più ambiti da cosche e mafie che di soldi da investire ne hanno molti. In questi anni, seppur dovendo far fronte a 1,7 miliardi di tagli nazionali ai trasferimenti all'Emilia-Romagna, la Regione non ha rinunciato ai suoi punti fermi: sostegno alle imprese, accesso al credito, investimenti per lavoro e sviluppo. È un modo molto concreto per dimostrare che qui da noi le cose si fanno e non si predicano solo. Un modo per tenere insieme sviluppo e coesione sociale.

(Simonetta Saliera)