Imola. Ragazzi, genitori, insegnanti, scuola: quattro parole nelle quali risiede il segreto della costruzione del futuro. Nella scuola secondaria di primo grado Andrea Costa di Imola questo mix di valori, di iniziative, di studio, di aggregazione e di lavoro ha funzionato molto bene e continuerà così per molto tempo ancora, considerato l'entusiasmo e la fattiva collaborazione di tutti i partecipanti. C'è un'aula diversa all'interno della scuola, senza banchi nè lavagna e neppure la cattedra: all'interno, accatastati gli uni sugli altri, sono ben visibili i ricordi di ben dieci anni di iniziative teatrali come quella che si concluderà nelle serate del 29 e 30 aprile, alle 20.30 presso il teatro Osservanza. “Noi della via Pal – Ragazzi e ragazze legami di Legalità!” è il tema scelto per lo spettacolo di quest'anno, per l'undicesima edizione.

Pezzi di scenografie degli spettacoli realizzati negli anni passati, frammenti di lavoro e di vita che ora giacciono nel silenzio e nel ricordo di tanti. Di tutti quelli che hanno vissuto all'interno della scuola momenti di grande valore pedagogico e sociale: insieme. E proprio “Crescere insieme” è stato scelto come denominazione del gruppo di genitori che affiancano i loro ragazzi e gli insegnanti nella realizzazione delle opere messe in scena. Quest'anno è stato scelto un classico che tutti noi, da ragazzi, abbiamo conosciuto e letto con trepidazione ed entusiasmo finendo per commuoverci nell'evolversi della vicenda: “I ragazzi della via Pal”. L'opera liberamente tratta dal romanzo di Ferenc Molnár ha visto la personalizzazione del titolo (Noi ragazzi della via Pal), indice di una forte partecipazione e del trasportare al giorno d'oggi i problemi e le vicende racchiuse nel romanzo (scritto parecchi anni fa) ma del tutto attuali e rivissute dai nostri ragazzi nella quotidianità di oggi.

Non basta però la trasposizione in scena ed ecco sorgere la necessità, il bisogno di attualizzare il contenuto della vicenda introducendo un tema (che assumerà varie forme interpretative da parte dei ragazzi) di grande attualità: la legalità. “Un grande gomitolo in cui tanti fili rossi legheranno altrettante storie parallele della nostra quotidianità”: questa l'immagine ricca di stimoli che è risultata molto gradita a tutti i ragazzi (oltre cento i partecipanti in scena), i legami di legalità.

Alla presentazione, nei locali della scuola nella mattina del 24 aprile, hanno preso parte oltre a tutti i ragazzi partecipanti, il corpo insegnante (la prof. Maria Di Ciaula, coordinatrice del progetto, ha sottolineato l'impegno, il lavoro ma anche il prezioso risultato dell'iniziativa), il vicesindaco di Imola, Roberto Visani, e rappresentanti dell'associazione di volontariato Ernesto, che ha collaborato alla realizzazione dello spettacolo, ma la scena è stata tutta dei ragazzi che hanno parlato della loro presente esperienza, chi a braccio e chi con qualche appunto, esternando i problemi, le paure e i tanti dubbi inevitabili quando ci si avvicina ad un'esperienza tanto nuova ed importante.

Abbiamo così ascoltato frasi come “esprimerci senza paura del giudizio”, “il palco un misto di paura e felicità”, “ti fa sentire una persona importante” o “il teatro insegna”. E ancora: “tutti sono importanti”, “nella parte non sei te stessa, ma il personaggio”, “superare le proprie paure”. Vere e proprie immagini di ricchezza, quella vera, quella che si ottiene unicamente con un sano equilibrio raggiunto con il lavoro e la fatica di tanti: una vera e propria scuola di vita, forse più importante e determinante del semplice insegnare a far di conto o leggere e sicuramente molto più ardua e difficile. Sarà senza dubbio interessante assistere allo spettacolo che vedrà i fili rossi della via Pal intrecciarsi e formare un solo grande gomitolo con vicende di mafia, con personaggi come Falcone e Borsellino e con la legalità.
(Mauro Magnani)


L'associazione Ernesto

L'associazione Ernesto è una onlus autorizzata alle adozioni internazionali che per l'occasione, mercoledì 30 aprile, presenterà, alle 18, al centro sociale Tiro a Segno il libro “Fiabe sull'adozione… perchè l'adozione è una fiaba”, mentre nel primo pomeriggio (ore 15) in Municipio a Imola, presenti il sindaco e l'assessore alla Cultura verrà accolto il Console generale d'Ungheria, dott. Istvan Manno. L'associazione Ernesto è stata presente in varie forme alla realizzazione del lavoro dei ragazzi della scuola Andrea Costa.