Imola. È stato approvato dall'assemblea di Sicim srl il bilancio consuntivo 2013, del valore complessivo di circa tre milioni di euro, 2.949.267 per l'esattezza. L'utile d'esercizio della società, interamente di proprietà del Comune di Imola, è di 107.350 euro.

Dall'inizio della sua attività, Sicim ha acquistato dal Comune beni immobili per un valore di 7.200.000 euro, dalle alienazioni ne ha ricavati 7.316.000 e dispone ancora di beni da vendere per 1.079.000 euro.

“Pur di fronte a uno scenario economico particolarmente complicato, Sicim si è dimostrata una scelta giusta, che ha prodotto risultati rilevanti – dichiara il sindaco Daniele Manca -. Attivare Sicim ci ha consentito di ridurre l'indebitamento dell'ente e, contemporaneamente, di alzare il saldo del patto di stabilità per liquidare le imprese. Questa è la dimostrazione che si può operare nel settore delle alienazioni di beni pubblici producendo utili e realizzando per intero gli obiettivi prefissi. Ringrazio l'amministratore Valentino Pischedda e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato”.

In effetti Sicim ha realizzato un piccolo utile ma al prezzo di vendere, negli ultimi anni, dei gioielli di famiglia di proprietà dei cittadini senza chiedere il loro parere. Citiamo come ultimi Casa Gandolfi e lo stabile che ospitava la scuola di musica Vassura Baroncini continuando con i Circoli e l'ex Macello.