Imola. Un 1° maggio con poche persone in piazza Matteotti, soprattutto quasi del tutto assenti i giovani, che ha messo in evidenza i forti problemi di tante aziende del circondario. Fra esse persino Cooperative storiche come la Ceramica, la Cesi e, in buona parte, la 3Elle solamente per citare le maggiori.

“Il lavoro deve diventare la priorità su cui concentrare il maggior numero di risorse all'interno di un piano di investimenti finalizzati alla creazione di buona occupazione che includa un'adeguata formazione professionale”. Per Paolo Stefani, segretario della Cgil, il Primo Maggio è l'occasione per ribadire ancora una volta che il lavoro deve essere messo al centro delle politiche del Governo Renzi «che – aggiunge il segretario della Camera del lavoro – sembra piuttosto impegnato ad aumentare il livello di precarietà, cambiando le regole e penalizzando ulteriormente i lavoratori”. Una critica che pare indirizzata al ministro del Lavoro Giuliano Poletti, mordanese doc.
I dati del primo trimestre 2014 relativi alle ore di Cassa Integrazione autorizzate, per tutte le tipologie previste, consegnano un quadro che è il peggiore degli ultimi quattro anni. “ll fatto, inoltre, di non avere ancora la certezza della copertura finanziaria della cassa in deroga da parte del Governo – sottolinea Stefani -, come richiesto a gran voce dalle organizzazioni sindacali e dal presidente della Regione Vasco Errani, rende la situazione di una delicatezza eccezionale. Nel nostro territorio non si ferma l'emorragia di posti di lavoro, i disoccupati hanno superato quota 13mila e le ore di cassa segnalano una tendenza al peggioramento. Sono molte le imprese che si sono ormai attestate su volumi produttivi più bassi, rendendo strutturale in questa forma la propria presenza sul mercato”.