Imola. Mercoledì 7 Maggio dalle 16.30 alle 19 circa, nella sala grande di palazzo Sersanti si svolgerà l'incontro dal titolo “Disturbi dello spettro autistico: la città si interroga”. L'iniziativa è organizzata dalle Associazioni “Imola Contro Autismo A.S.D.”; “Imola Autismo, anche noi ci siamo OdV”; “La Giostra Onlus”, in collaborazione con il Comune e l'Asl.

Sono quattro gli obiettivi alla base dell'incontro. In primo luogo vi è quello di fornire contenuti tecnici rispetto alla consistenza della problematica riferita ai casi che rientrano all'interno dei disturbi dello spettro autistico nel territorio imolese e circondario afferenti alla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza di Imola e fare il punto circa le risorse dedicate al tema ad oggi esistenti e le relative modalità di impiego.
In secondo luogo, l'incontro vuole creare un'occasione di riflessione congiunta in merito ai concreti bisogni ed agli orientamenti ai quali tendere, tenendo conto delle criticità attuali. Le sfide da affrontare sono infatti date dalla necessità di dare tangibili riscontri alle esigenze di interventi educativi/comportamentali con garanzia di continuità nell'ambito del percorso di vita delle persone affette da tali patologie (bambini/ragazzi/adulti).
Vi è poi l'obiettivo di coinvolgere la cittadinanza attorno a questo tema, dando un messaggio forte atto a far percepire l'entità del problema e la necessità di condivisione.
Infine, attraverso questa iniziativa si intende attivare tutte le realtà esistenti nel territorio che possono dare un contributo a vario titolo attorno ai progetti sull'autismo e in senso più ampio sensibilizzare la cittadinanza.
“Con questo incontro, dedicato al tema dell'autismo, si rafforza la rete di collaborazione tra istituzioni sevizi, scuola e le diverse realtà associative che in questi anni si sono impegnate per promuovere nella nostra Città la conoscenza di questa malattia e sensibilizzare la cittadinanza – sottolinea Roberto Visani, vicesindaco nella giunta Manca -. Il mio augurio è che a partire da quanto di buono è stato fatto fino ad oggi, sappiamo insieme promuovere nuove strade capaci di realizzare una reale integrazione delle persone con disabilità”.