Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del capogruppo del Movimento 5 stelle Claudio Frati indirizzata al presidente dell'Anpi on. Bruno Solaroli.

Caro Solaroli,
nonostante abbia degli amici che mi consigliano di smettere, io ho ancora il brutto vizio di leggere i giornali e in quelli di sabato (3 maggio) ho visto che, come l'anno scorso, ha riproposto l'esame di antifascismo ai candidati sindaci del circondario, con lo scopo di voler “tenere fermi i valori della Costituzione”, con l'obiettivo di “ricostruire nelle coscienze un'adesione maggioritaria ai principi della Costituzione” e il tutto “per combattere il degrado e realizzare l'Italia che volevano partigiani, antifascisti, patrioti e liberatori”.

Su quello che ha dichiarato concordo completamente, ma, come anticipato sia al rinnovo della tessera Anpi che sotto il palco del 25 aprile, è su quello che non dice che ho qualche dubbio, per questo, ricordando il monito inciso sul monumento ai caduti della Resistenza di monte Faggiola, “uomini siate vigilanti”, credo sia giunto il momento che anche lei si sottoponga a un piccolo esame.

Dato che giustamente siamo per “tenere fermi i valori della Costituzione”, cosa ne pensa di chi stravolgendo il risultato referendario sull'acqua pubblica dell'11 e 12 giugno 2011 in maniera truffaldina ha rinominato la cancellata “adeguata remunerazione del capitale” in “oneri finanziari” al fine di raggirare la volontà, costituzionalmente presunta sovrana, di 27 milioni di italiani?

Dato che giustamente siamo per “tenere fermi i valori della Costituzione”, cosa ne pensa di chi illegalmente voleva cambiare l'art. 138 a colpi di un comitato di presunti “saggi”, stuprando di fatto le prerogative del Parlamento.

Cosa ne pensa di chi, convertendo un decreto che ha regalato 7,5 miliardi di euro ai soci privati di Bankitalia, si è permesso di intonare “O bella ciao” nei confronti di chi ha tentato di impedire contemporaneamente uno scippo ai danni del popolo italiano e una pratica sulla quale la UE ha chiesto chiarimenti  e la Corte dei Conti ha aperto un'indagine?
Non è che l'accusa di fascismo sia diventata un comodo paravento di chi dalla lotta contro il capitale, rinnegando la propria storia è passato armi e bagagli alla lotta per il capitale?

Dato che, come ogni dizionario recita, antifascismo significa “opposizione a ogni sistema politico dittatoriale o autoritario che riproponga metodi propri del fascismo” e che il fascismo storicamente è stato un partito voluto e sponsorizzato per “imporre a forza una ferrea divisone gerarchica della società”, cosa ne pensa di un sistema politico ed economico che progressivamente sta erodendo le conquiste sociali dal dopoguerra ad oggi? Cosa ne pensa di chi precarizza sempre di più quel lavoro sul quale dovrebbe essere fondata la nostra Repubblica? Cosa ne pensa di chi ci fa aderire bovinamente, in contrasto con l'art. 11 della nostra Costituzione, a istituzioni internazionali che evidentemente, vista la preoccupante recrudescenza di partiti di estrema destra in tutta Europa, non pare riescano molto a favorire “la pace la giustizia fra le nazioni”? Cosa ne pensa di chi, “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, chiama elusivamente “missioni di pace” l'invio di nostri contingenti militari in zone di guerra?

Essendo accidentalmente uomo e convintamente vigilante, attendo sue nuove, perché la patente, soprattutto quella per fare gli esami agli altri, bisogna dimostrare di meritarsela.

(Claudio Frati, M5S Imola)