Imola. Il 13 giugno comincia il processo d'appello a Vasco Errani per il caso Terremerse. Intanto si fanno sempre più insistenti le voci che danno Daniele Manca in pole position per sostituire Errani che arriverà a fine mandato il prossimo anno. Se ne parla nel Pd a livello imolese, regionale e non solo anche se l'interessato per ora non vuole bruciarsi e preferisce non rispondere. Se il sindaco andasse in viale Aldo Moro, Imola dovrà tornare alle elezioni comunali anticipate e sarebbe la seconda volta che un primo cittadino si dimetterebbe prima della fine del suo mandato dopo Massimo Marchignoli.

Chi potrebbe mettere in campo il Pd come candidato a sindaco a sfidare il probabile fuoco di fila delle opposizione sugli impegni non rispettati? Per ora c'è un poker d'assi: il segretario di viale Zappi Marco Raccagna, l'assessore all'urbanistica Davide Tronconi che ha ottimi rapporti con il mondo della cooperazione, la consigliera regionale Anna Pariani che potrebbe essere il primo sindaco donna di Imola e l'ex vicesindaco Fabrizio Castellari che è molto attivo e presente nella campagna elettorale per le elezioni europee. Se poi i quattro si daranno battaglia senza trovare un'intesa, dal cilindro potrebbe sbucare il sempre ecumenico e conciliante attuale vicesindaco di Manca, Roberto “Stino” Visani ben visto nel mondo cattolico.

(Massimo Mongardi)