Massa Lombarda (Ra). Crediamo che a tutti i nostri lettori sia capitato di sentire una frase di questo genere: “a Massa non succede niente, è ormai un dormitorio..”.

C'è chi ha trasformato questa frase in una bandiera, chi l'ha usata per dire che bisogna tornare all'età dell'oro della città (età dell'oro così lontana nel tempo da diventare mitologica, o una scusa efficace per evitare di fare proposte) e chi invece può dimostrare che si tratta di una favola.
Stiamo parlando di un gruppo di imprenditori, più o meno noti a livello locale, che può dire, a pieno titolo, di essere immerso nella modernità.

Ci siamo incontrati con loro e abbiamo verificato che chi presenta la nostra città come un patetico dormitorio sa poco o nulla di quel che succede qui.

E allora partiamo per questo piccolo viaggio nel futuro e cominciamo con il prof. Giorgio Noera, cardiochirurgo, da anni impegnato, con la “Health Ricerca e Sviluppo”, nel settore della prevenzione e della diagnosi a distanza.
E' diventato noto a tutti i massesi (e non solo) con uno spin-off accademico, un laboratorio di popolazione che individuava la predittività di eventuali patologie cardiovascolari (e molti ricordano una mezza pagina del Corriere della Sera dedicata a questo evento, l'incontro con il presidente Ciampi nel 2002 per illustrare il progetto, la visita agli ambulatori da parte del presidente della Commissione Europea Romano Prodi, ecc) per poi estendere il suo interesse ad altri interventi (la creazione di tecnologie di grande importanza qui e nei Paesi dove la presenza sanitaria è debole). E di qui proposte che coinvolgono il Dalai Lama, l'Agenzia spaziale italiana (e quella indiana) passando per il progetto della diagnosi precoce della tubercolosi, per la ricerca di molecole salvavita, fino alla cardioriabilitazione collegata alla pratica yoga.
E tutte le volte si è sentito chiedere: ma cosa fate voi a Massa Lombarda?

Per restare nell'ambito delle tecnologie arriviamo a Massimo Moretti, anima del “Centro Sviluppo Progetti” che produce stampanti 3D e che ha un sogno da realizzare: consentire ad ogni cittadino del globo di potersi costruire una casa in proprio grazie a questa tecnologia.
Nel frattempo Massimo Moretti è diventato un grande produttore di queste stampanti (è operativa nel suo laboratorio la più grande esistente in Italia) ed è ormai una presenza almeno europea, dal momento che ha vinto un premio a Londra ed ha partecipato a diverse manifestazioni nelle grandi capitali.

Poi abbiamo cambiato genere e siamo arrivati ad Attilio Mazzini. Tutti conoscono il suo negozio, ma non tutti sanno che dietro c'è uno straordinario archivio (gli Archivi Mazzini, appunto).
Significa che di lì passano le grandi case di moda per vedere e studiare i vestiti del passato e che ci sono anche registi, come Pupi Avati, che si riforniscono dagli Archivi per vestire i personaggi dei suoi film dedicati agli anni '50 e '60.

E, per finire, il nuovo entrato in questa lista davvero speciale. Si tratta di Alberto Dassasso che ha dato vita a “Vibrazioni Art Design”.
E' un laboratorio artistico collocato nella campagna massese che ha dato nuova ed artistica vita ai fusti metallici degli oli minerali.
Da vecchie lamiere, che pur conservano i segni della loro storia (il nome dei marchi ad esempio), nascono complementi di arredo che sono prodotti manualmente (“passo gran parte del mio tempo a martellare del metallo” ha raccontato Alberto Dassasso) e che hanno avuto un grande successo: è venduto da oltre 200 realtà in Italia ed è sbarcato in Corea e negli Usa.

Se queste quattro storie sono nate tutte a Massa Lombarda, forse dobbiamo prendere atto che la quest' aria non produce soltanto nostalgici di varia natura ma esperienze innovative e moderne.

E lunedì 12 maggio si parlerà, nella sala Zaccaria Facchini, alle ore 20,45, proprio di queste esperienze. E anche d'altro, con alcuni importanti protagonisti, come Anna Costa, (ricercatrice del Tecnopolo di Faenza), Alfredo Liverani (ricercatore presso il Tecnopolo di Ravenna) e Dario Monti (esperto in innovazioni d'impresa.

(m.z.)