Imola. E' ancora forte la tensione al centro sociale “La Tozzona”. Nemmeno il cambio del presidente, da Tiziano Pelliconi a Pier Paolo Ragazzini, è riuscito a riportare tranquillità. Nell'asssemblea dei soci di qualche tempo fa, una parte ha riscontrato una serie di problemi tali da richiedere l'intervento dell'amministrazione comunale.

Ecco alcuni passaggi della lettera dei soci in contrasto con le idee del gruppo guidato da Ragazzini: “Lo Statuto sociale prevede che il consiglio direttivo sia composto da un numero minimo di 3 ed un numero massimo di 19 membri. Il consiglio direttivo in scadenza era composto da 13 membri. Una parte dei soci desiderava essere rappresentata in consiglio da persone di propria fiducia che riteneva essere funzionali ad una crescita e a uno sviluppo del centro sociale, nonché riteneva importante procedere a una ricambio dell'organo direttivo ormai in carica da un ventennio. Un'altra motivazione per cui si voleva modificare la composizione dei consiglieri era quello di ricucire i rapporti con gli attuali gestori del bar, peraltro molto apprezzati per serietà e professionalità, dai frequentatori abituali del centro sociale. Alla richiesta di ampliare il numero dei consiglieri a 19, i consiglieri (già, ndr) in carica si opponevano, senza peraltro motivare il diniego. A questo punto veniva portata all'assemblea la prima richiesta di votazione su tale proposta. Una parte dei soci legati all'attuale consiglio direttivo bocciava la proposta”.

La lettera continua: “A questo punto, prima di procedere alla votazione del nuovo consiglio direttivo, i consiglieri in carica proponevano di votare due liste di nominativi bloccate. Ovviamente, a fronte delle rimostranze pervenute da una parte di soci, che chiedevano di fare un'unica lista contenente i nominativi dei candidati da votare, con la conseguenza che i primi tredici candidati con il maggior numero di voti ottenuti divenissero i nuovi componenti del consiglio direttivo, i consiglieri in carica, incuranti della richiesta, proponevano ugualmente di votare con il sistema della doppie liste bloccate. Anche questa volta la maggioranza dei soci si schieravano dalla parte del consiglieri in carica. Si è poi proceduto all'elezione in questi termini. Di fatto, con tale sistema elettorale la minoranza, seppure fosse sotto anche di un solo punto percentuale, non potrebbe mai esprimere neppure un rappresentante nel consiglio direttivo. In tal modo, di fatto non si potrebbe mai procedere a un ricambio dell'organo direttivo. Si ritiene ingiusto e iniquo tale comportamento e pertanto doveroso mettere a conoscenza dei fatti l'Amministrazione comunale chiedendo di intervenire su tale materia per ripristinare un clima di serenità ed aggregazione che deve essere alla base di strutture di questo tipo”.

A dare voce ai soci scontenti del consiglio direttivo è stato il capogruppo di “Insieme si vince” Andrea Zucchini: “E' arrivata in questi giorni una lettera raccomandata firmata da oltre 50 soci indirizzata al sindaco e per conoscenza ai consiglieri comunali di opposizione dove gli stessi lamentano una mancanza di democrazia nelle ultime e recenti elezioni per eleggere il Consiglio direttivo.
Ho immediatamente inviato, tramite interrogazione al primo cittadino, una richiesta affinchè lo stesso venga a riferire in aula sui fatti che continuano ad accadere in un centro sociale di proprietà comunale. Inoltre, dopo quanto accaduto con il fallimento totale del progetto Forum imolesi che ha  visto le giuste dimissioni (non per colpa loro) dei presidenti, prima chiamati a collaborare per il  benessere della nostra città, poi snobbati da questo sindaco e questa giunta sordi, ho chiesto al presidente della commissione consiliare competente l'immediata convocazione di una commissione per approfondire e discutere la gestione dei centri sociali imolesi che devono essere spazi di proprietà di tutti gli imolesi, gestiti a beneficio dei cittadini e non di gruppi ristretti di persone privilegiate”.

Pure il Movimento 5 stelle chiede una commissione perché pare che “le elezioni a La Tozzona si siano tenute in modo assai poco chiaro. In sintesi sarebbe come se alle prossime elezioni politiche il partito che prendesse il 51% dei voti si aggiudicasse il 100% dei parlamentari, cosa che mal si accorderebbe con quei “principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati”, ricordati anche nell'art. 2 dello statuto del centro in questione”.

Il Movimento 5 Stelle di Imola di fronte a tale segnalazione chiede quindi, assieme a tutte le altre forze di opposizione, la convocazione della relativa commissione comunale per far luce

Cauto il consigliere delegato del Pd ai centri sociali Mario Peppi: “Sono a conoscenza di quanto avvenuto in assemblea dove una parte dei soci aveva chiesto un metodo diverso di votazione del consiglio direttivo, ma la decisione spetta all'assemblea che è sovrana e ha fatto in modo diverso così come anche lo Statuto recita. Del resto l'associazione 'La Tozzona' è liberamente costituita e il Comune non ha un ruolo all'interno”.

Intanto, molto dispiaciuti sono i gestori del bar. Cristian sostiene: “Qualcuno ci ha già fatto sapere che ci manderanno via al 31 dicembre, ovvero quando si farà un nuovo bando”. Ma potreste ripresentarvi? “Sì, ma non abbiamo alcuna speranza nonostante pensiamo di aver lavorato bene”.

(m.m.)