Bologna. Non solo il grillino (sospeso) Andrea Defranceschi. Tutti i capigruppo in Regione stanno valutando il ricorso al Tar contro la Corte dei Conti, che ha contestato alle forze politiche presenti in Assemblea legislativa l'uso irregolare dei fondi a disposizione nel 2013, chiedendo di restituire circa 150.000 euro.

“Stiamo valutando la modalità per far valere le nostre ragioni – spiega la capogruppo Pd in viale Aldo Moro, l'imolese Anna Pariani- stiamo esaminando le carte”. Gia' venerdi' scorso, del resto, quando arrivo' in Regione la contestazione della Corte dei Conti, i capigruppo in una nota congiunta affermarono la loro “convinzione di aver rispettato tutte le regole vigenti”, trattandosi di spese “giustificate, perfettamente regolari e funzionali all'attivita' politica dei gruppi in Regione.

Pariani ricorda la sentenza di quest'anno della Corte costituzionale, che di fatto limita l'intervento della Corte dei Conti solo a un livello “documentale” sulla regolarita' formale dei conti, non potendo addentrarsi nel merito delle scelte discrezionali rimesse all'autonomia politica dei gruppi, nei limiti del mandato istituzionale”. Insomma, precisa la capogruppo Pd, “non vogliamo sottrarci ai controlli, ma deve valere quel principio lì”. Il ricorso al Tar sarà probabilmente presentato singolarmente da ogni capogruppo (“Ma ci dovremo coordinare”) e una decisione definitiva sara' assunta non prima della prossima settimana. Al Pd sono stati contestati quasi 85mila euro, che per la maggior parte riguardano una convenzione con la Fondazione Gramsci e pubblicazione di articoli sulla rivista 'Noi donne'