Conselice (Ra). “A una settimana del voto si parla ancora troppo del Matrix come se fosse l'unico problema della città. E' certo una questione molto seria, che ha visto la rivolta dei cittadini, ma governare significa anche avere progetti per tutta la città”.
Paola Pula, candidata a sindaco per il centrosinistra, viene da una scuola che insegnava a fare analisi per individuare i progetti necessari a cambiare una comunità, e ora sta dimostrando di essere perfettamente capace di orientarsi nei mille problemi.
“”Governare questa città è una cosa complessa, gli argomenti da affrontare sono tanti. Si parte, prima di tutto, dal lavoro. Domenica mattina (18 maggio) ne parleremo con il ministro Poletti, perché abbiamo bisogno di sviluppare opportunità sia per i giovani sia per quelli, ancora giovani dal punto di vista professionale, che hanno perso la propria occupazione ma sono troppo lontani dall'età pensionabile. Sta a noi offrire una speranza, una prospettiva per il nostro territorio come d'altronde Renzi sta facendo a livello nazionale. Sappiamo bene che esistono rabbia, paura, rancore; sappiamo bene che c'è chi alimenta questi sentimenti. Ha fatto bene Renzi a definire sciacalli e gufi quelli che soffiano sul fuoco del senso di impotenza che molti hanno. Chi sfrutta paura e rabbia in realtà ci porta dritti verso la distruzione””.

Mentre…

“”Noi non siamo questi, noi crediamo che la posta in gioco sia molto alta. Questo è un paese che deve ripartire con le proprie forze. Dobbiamo guardare al futuro e sapere che servono risposte per il lavoro, per i servizi socio sanitari( e per la loro qualità), per una nuova gestione del territorio. Si va verso una scelta che rilancia la cultura del recupero e verso la creazione di un vero equilibrio fra crescita e ambiente. Ma dobbiamo intervenire su quel che la crisi ha messo in evidenza: non ci servono più capannoni vuoti, immobili che non si vendono: dobbiamo proprio voltare pagina””.

E le altre liste in campo?
“”Le forze politiche alzano i toni. Rifondazione ci indica come responsabili di politiche nazionali che, a loro avviso, danneggiano i diritti. La verità è che è cambiata la società, i nuovi diritti sono di nuovo quelli essenziali: lavoro, libero pensiero, salute, qualità della vita e, perché no, anche maggiore felicità.
Poi abbiamo il trasformismo del centrodestra che, furbescamente, ha giocato la sua carta sul matrix e ha così avvicinato le forze giovani.
Ma quando si sceglie un sindaco si deve pensare anche alle cose che ha fatto e alla credibilità personale del candidato. Ma non vedo questo nel vecchio centrodestra conselicese””.