“L’Arte della vacanza” è il progetto ideato da “Trentino Turismo e Promozione” e dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento per animare il territorio tra la primavera e l’autunno. Arte, archeologica, tradizioni polari, spettacoli: il tutto immerso in un paesaggio da favola.  

Arte moderna e contemporanea
L’arte come specchio del mondo e dell’uomo, l’arte che interroga e anticipa percorsi. Quella del Novecento, dalle avanguardie fino a quella più attuale, è protagonista a Rovereto al Mart (Museo di arte contemporanea di Trento), una delle più importanti realtà italiane del settore, che ogni anno propone numerose, prestigiose mostre. Fino all’8 giugno, solo per fare qualche esempio, si possono ammirare “El Lissitzky. L’esperienza della Totalità”, che ripercorre l’evoluzione del pittore e designer attraverso tutti i linguaggi utilizzati per dare concretezza a ciò che intendeva per arte nuova, collettiva e rivoluzionaria, e “Mario Radice. Architettura, numero, colore”, una rilettura storico-critica dell’astrattismo italiano. Dal 4 ottobre, nell’anno del centenario del primo conflitto mondiale, e fino al 31 agosto 2015 l’attenzione sarà rivolta a “La guerra che verrà non è la prima – La Grande Guerra 1914 – 2014”.

Sempre a Rovereto si trova la Casa d’arte futurista Depero, che espone a rotazione i circa 3.000 oggetti lasciati dall’artista alla città, fra dipinti, disegni, tarsie in panno e in “buxus”, collage, manifesti e locandine, mobili, giocattoli e prodotti d’arte applicata, e che dal 5 aprile al 14 settembre propone la rassegna “Tavolara e Depero. La manifattura delle case d’arte”, dedicata al rapporto fra i due artisti.

A Trento ha riaperto recentemente la Galleria Civica, che si dedica alla  sperimentazione, all’innovazione e all’arte dell’Ottocento e del Novecento fino a quella contemporanea. Arco ospita invece la Galleria Civica Segantini, sede staccata del Mag, che illustra e rende omaggio all’opera, alla biografia, alle fotografie e alle parole del pittore, fra i massimi esponenti del Divisionismo. Di grande suggestione sono anche Le Gallerie di Piedicastello, sopra Trento, due ex tunnel stradali trasformati in altrettante aree espositive.

Arte sacra
Musei, chiese, capitelli, eremi, cappelle e tabernacoli rappresentano un patrimonio straordinario di arte religiosa tutta da scoprire. Segno del profondo rapporto tra sacro e uomo, ma anche frutto del lavoro di persone dal talento straordinario.
A Trento il Museo diocesano Tridentino ospita una preziosa esposizione di arredi, sculture, opere pittoriche e arazzi fiamminghi. “Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il Concilio di Trento” è il titolo della mostra, visitabile fino al 29 settembre, che illustra il tema del rapporto tra il Concilio di Trento e le arti figurative.
Vere e proprie perle sono anche il Santuario di San Romedio a Coredo, in Val di Non, cinque chiesette costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata, e l’Eremo di San Colombano a Trambileno, vicino a Rovereto, abbarbicato sulla roccia sopra uno strapiombo di 120 metri, raggiungibile con una breve passeggiata a piedi.

Scienze naturali
La natura e Muse (Foto di C. Baroni - Archivio Trentino Sviluppo Spa)la scienza a portata di mano. Una straordinaria selezione di esperienze e racconti, un viaggio nel tempo e nello spazio per poter comprendere meglio la direzione in cui la terra sta evolvendo, e non solo. Tutto questo, e molto altro, è l’avveniristico Muse, il nuovo Museo delle Scienze progettato dall’archistar Renzo Piano. Da ottobre la realtà espositiva, che si trova a Trento, propone “Oltre il limite. I limiti dell’Universo che conosciamo”, Muse (Foto di C. Baroni - Archivio Trentino Sviluppo Spa)esperienza visiva e sensoriale attraverso installazioni interattive e multimediali.
A Rovereto il Museo Civico è attivo nel campo della vocazione, della  conservazione e della valorizzazione delle collezioni storiche da un lato,  e della promozione dell’innovazione tecnologica più avanzata dall’altro.

Archeologia
Dai reperti in grado di rompere silenzi di migliaia d’anni conservati in piccoli e moderni musei a percorsi sotterranei tra i fasti della civiltà romana. In Trentino sono i numerosi i siti che raccontano il passato.
A Trento lo Spazio archeologico sotterraneo del Sas permette di visitare oltre 1.700 metri quadrati di città romana, mentre a Sanzeno il Museo Retico propone un viaggio che parte dalla preistoria e risale il tempo fino al tragico epilogo dei Martiri di Anaunia. A Riva del Garda il Mag, Museo Alto Garda, unisce storia, archeologia, paesaggio ed arte contemporanea a sezioni permanenti e percorsi espositivi temporanei. Fino al 2 novembre in questa sede è possibile visitare la mostra  “Areonatura. Lo sguardo di Tullio Pericoli sul paesaggio dell’Alto Garda”, che espone circa sessanta opere su carta di diverse dimensioni e tecniche (olii, acquerelli e matite).
Perle sono anche il Museo delle Palafitte del lago di Ledro a Molina, che accoglie numerosi oggetti e utensili dell’Età del Bronzo, e il Museo delle Palafitte di Fiavé, uno straordinario punto di riferimento per scoprire la storia delle più antiche comunità agricole europee.
A quasi 1500 metri di quota del Passo del Redebus, dove l’altopiano di Piné incontra la Valle dei Mòcheni, si trova l’Area archeologica Acqua Fredda, una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo dell’intero arco alpino.

Grande guerra
Centinaia di chilometri di mulattiere e trinceramenti, decine di piazzeforti e fortezze, postazioni, gallerie e baraccamenti sulle proibitive quote dei ghiacciai perenni, cimiteri di guerra e ancora musei grandi e piccoli coordinati nel circuito della rete Trentino Grande Guerra, ma anche installazioni multimediali per rivivere in prima persona la quotidianità dei soldati. La Grande Guerra ha segnato profondamente il Trentino e oggi questa provincia è un vero e proprio parco della memoria, con restauri e recuperi che hanno trasformato un patrimonio storico unico in una immensa opportunità per capire, conoscere, riflettere. Nell’anno del centenario dell’inizio del conflitto numerose sono anche le mostre ad esso dedicate (vedi comunicati dedicati).
Un territorio che, partendo da quelle tragiche vicende, ha fatto della pace e del dialogo interculturale un valore fondativo della propria identità e del proprio impegno internazionale.

Tradizione popolare
È un Trentino dai mille colori, dalle molte valli e dalle tante tradizioni. Un caleidoscopio di comunità, terre e stili di vita. Scoprirlo può essere l’avventura di un’estate spesa tra un museo unico nel suo genere, capace di donarci un affresco unitario della gente trentina, e tanti itinerari tematici, laboratori, ecomusei, tra passeggiate nel verde e borghi antichi.
Fulcro di questo mondo è il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina a San Michele all’Adige,Alba nelle malghe (Foto di D. Lira - Archivio Trentino Sviluppo Spa) il più importante centro italiano di etnografia locale, che offre ai visitatori un’immersione negli stili di vita delle popolazioni alpine, analizzandone lavoro, arte e artigianato, nonché le espressioni culturali e religiose. E poi ci sono gli ecomusei, veri e propri musei all’aperto, da visitare camminando tra natura, storia e tradizione: da quello della Judicaria a Ponte Arche a quello della Val di Pejo Piccolo Mondo Antico, dall’Ecomuseo del Vanoi a Canal San Bovo a quello del Lagorai a Telve Valsugana, dall’Ecomuseo del Tesino Terra di viaggiatori a quello della Valsugana a Strigno, dall’Ecomuseo dell’Argentario a Civezzano a quello della Valle del Chiese a Condino.
Cultura è anche conoscere il mondo delle minoranze linguistiche grazie a realtà come il Museo Ladino a Vigo di Fassa, l’Istituto culturale Mòcheno  a Palù del Fersina e il Centro documentazione Luserna nell’omonimo borgo.

Castelli
Il Trentino è terra di castelli: basti sapere che se ne contano ben 70.  Mura merlate e possenti, posizioni elevate e talvolta ardite, forme squadrate che convivono con eleganti linee rinascimentali. Sono i castelli, testimonianza di una terra crocevia di transiti, anello di congiunzione obbligato tra regni, mondi e cultureCastelli del Trentino (Foto di P. Geminiani - Archivio Trentino Sviluppo Spa).
Simbolo della città di Trento è il Castello del Buonconsiglio: nato verso la metà del Duecento come fortezza militare, si è via via ampliato, diventando residenza signorile e dimora dei Principi Vescovi di Trento. Ogni anno ospita mostre di grande interesse. Nel 2014 è il turno di “Paesaggi lontani e meravigliosi”, fino al 4 maggio, incentrata sull’antica Russia nelle stampe del Museo Pushkin di Mosca, e di “Rinascimenti eccentrici”, dal 12 luglio al 2 novembre, dedicata all’arte di Dosso Dossi.
Elegante esempio di architettura castellana civile-militare del Trentino, Castel Thun, a Vigo di Ton, ha uno straordinario valore sia come residenza signorile, capace di mantenere intatte atmosfere e arredi originali, sia perché intreccia la propria storia con quella dell’intero territorio e il suo nome con una delle famiglie più antiche e prestigiose della Mitteleuropa. A Besenello Castel Beseno è il più esteso complesso fortificato del Trentino, capace di rivelare il suo carattere difensivo grazie alla posizione strategica e alla massiccia struttura muraria.
Un aspetto severo e imponente caratterizza Castel Stenico, nelle Giudicarie, che da baluardo a disposizione dei Principi Vescovi divenne ben presto una dimora signorile.

Arte e natura e “Suoni delle Dolomiti”
In Trentino l’arte sceglie anche gli spazi aperti: prati, boschi e foreste. Un’esperienza che si può vivere attraverso numerosi eventi. Ad iniziare da I Suoni delle Dolomiti, festival di musica in quota che, dal 29 giugno al 28 agosto, porta i più grandi musicisti e uomini di cultura sulle più  belle vette trentine.  
In questo filone musical-naturalistico si inserisce l’iniziativa del Bosco che suona: ogni anno l’Apt della Val di Fiemme dedica uno degli abeti rossi di risonanza del bosco di Valmaggiore a un illustre artista che nella sua carriera ha dato lustro allo strumento realizzato con lo stesso legno usato da Stradivari per realizzare i propri violini.
Da ricordare anche Arte Sella, un originale percorso artistico che pone al centro la natura e il tempo, grazie ad opere d’arte realizzate in spazi aperti, nei prati e nei boschi sopra Borgo Valsugana. Una rassegna che non vuole essere una semplice esposizione, bensì un processo in cui le creazioni di ogni artista prendono forma giorno per giorno sul luogo, cogliendo dall’ambiente circostante materiali e ispirazioni.
A Mezzano, dal 20 giugno al 10 settembre, l’appuntamento è con Cataste&Canzèi, che vede le cataste di legno trasformarsi  in vere e proprie opere.
RespirArt Pampeago Green&White trasforma le vette del Latemar in un parco di land art al cui interno trova spazio anche l’installazione artistica del gotha dell’arte Hidetoshi Nagasawa.
Dal 21 al 24 agosto la Vallarsa diventa lo scenario per Tra le rocce e il cielo: quattro giorni di immersione nella letteratura di montagna e nei luoghi della Prima guerra mondiale, oltre a escursioni nella natura. Il Mistero dei Monti a Campiglio e a Pinzolo, accoglie  voci autorevoli ed esperienze significative, letteratura e cinema, arte e scienza, ricerca e itinerari nella natura.

Festival
Musica, danza, teatro, cinema, letteratura, ma anche religione ed economia. Il Trentino non è solo luogo di incontro di culture da tutto il mondo, ma anche territorio di confine nel quale le discipline e i linguaggi della creatività si confrontano e si fondono. E lo fanno grazie ai numerosi festival in programma.
Sempre la Città del Concilio, dal 30 maggio al 2 giugno, accende i riflettori sul Festival Economia, che per la nona edizione ha come filo conduttore “Classi dirigenti, crescita e bene comune”.
Ci spostiamo in Valsugana con Pergine Spettacolo Aperto, dal 4 al 12 luglio: teatro, mostre, installazioni, cinema, stage, musica per ricordarie il centenario della Grande Guerra.
La voglia di jazz contagia l’intero Trentino fino al 30 dicembre grazie ad un fitto programma di concerti con artisti internazionali, racchiusi nel cartellone di Trentino Jazz  
Sempre in tema musicale, imperdibile l’appuntamento con musicaRivafestival, dal 19 luglio al 3 agosto a Riva del Garda, due settimane di concerti e spettacoli con i più grandi artisti provenienti da tutto il mondo.
L’originalità, a cominciare dal luogo che ospita l’evento, si respira in occasione di Drodesera Fies, dal 24 luglio al 2 agosto, in programma nell’omonima centrale idroelettrica, dedicata all’incontro con la performing art e con realtà artistiche emergenti del teatro Italiano.  
La musica antica è protagonista all’Accademia internazionale di improvvisazione all’organo e al clavicordo, dal 29 luglio al 9 agosto a Smarano, che quest’anno ha come filo conduttore “La fantasia del secolo diciottesimo e Carl Philipp Emanuel Bach”.
A Rovereto, dal 16 al 24 agosto, l’attenzione è puntata sul Festival internazionale W. A. Mozart che, come suggerisce il titolo, indaga il genio del compositore salisburghese attraverso concerti ed appuntamenti.
Mettere in contatto realtà ed universi culturali diversi nel nome dell’arte e della danza è l’obiettivo del festival Oriente Occidente, che anima Trento e Rovereto dal 30 agosto all’8 settembre, grazie a spettacoli con le migliori compagnie del momento e grandi artisti, e a numerosi incontri con giornalisti, intellettuali, scrittori italiani e stranieri. Laboratorio permanente sui linguaggi contemporanei, Futuro Presente dà appuntamento a Rovereto ad ottobre e novembre.
Un riferimento per gli appassionati di preistoria  e un punto di incontro internazionale per registi, archeologi, ricercatori, studenti è la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, a Rovereto dal 7 all’11 ottobre. Promuovere la pace, la convivenza tra persone, popoli, fedi e culture nel riconoscimento e nella valorizzazione delle diversità è la filosofia del Religion Today Filmfestival, di scena nel capoluogo dal 10 al 18 ottobre.

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