Imola. “Quando la vita ricomincia, lo sport a volte può essere un miracolo”. Lo scrive Noemi Longo della classe 5 A dell'istituto “Luca Ghini”, nel lavoro che ha presentato alla seconda edizione del concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione”. Noemi Longo non ha vinto, ma la sua frase testimonia bene il senso del concorso e la qualità dei lavori arrivati quest'anno. E per questo Gabriella Pirazzini l'ha citata a suggellare la cerimonia di premiazione, che si è svolta martedì 20 maggio, nella Sala Briefing “Gianni Berti” dell'autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, dando appuntamento alla terza edizione.
Rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori di Imola, il concorso è dedicato alla memoria del giornalista sportivo Ezio Pirazzini ed è organizzato dall'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia – sezione di Imola con in testa il presidente Moreno Grandi e Gianfranco Bernardi -, insieme alla figlia Gabriella Pirazzini, a Marco Isola e Vinicio Dall'Ara, e ad altri amici e colleghi del giornalista. L'obiettivo del concorso è quello di mettere in evidenza la passione legata allo sport, l'importanza delle discipline sportive e i principi che le ispirano, le strutture locali e l'offerta esistente, insieme alla capacità degli studenti di formulare tali concetti attraverso articoli, piccoli saggi o filmati. Questa seconda edizione si è svolta nel ventesimo anniversario della morte di Roland Ratzenberger e di Ayrton Senna, di cui Ezio Pirazzini era intimo amico (tra l'altro la foto di copertina del premio li vede proprio insieme, in una rara immagine in cui Senna sorride). Proprio al compianto pilota brasiliano è stato dedicato il sottotitolo del concorso “Sulle orme di Senna, quando un pilota diventa mito: paragoni e paralleli con gli assi di ieri e di oggi”.

Sono stati oltre 150 gli elaborati pervenuti, in prevalenza articoli, con il coinvolgimento complessivo di più di 200 studenti, perché molti sono lavori di squadra, di gruppo, addirittura di classe, di tutti gli istituti superiori imolesi. “E' stato davvero un successo, e siamo molto soddisfatti per l'esito complessivo del premio. Sono raddoppiati gli elaborati, triplicati gli studenti, con le adesioni di tutti i quattro poli scolastici superiori imolesi, ai quali è rivolto il concorso. I lavori sono stati molto belli e il compito della giuria è stato davvero molto difficile, perché in molti avrebbero meritato di vincere. Fra l'altro in molti elaborati presentavano titoli o frasi al loro interno davvero significativi e di grande suggestione. Agli studenti, ai presidi ed agli insegnanti, motivatori di interesse e coinvolgimento va il nostro ringraziamento – commenta Gabriella Pirazzini, a nome degli organizzatori, aggiungendo – dai lavori pervenuti emergono tre concetti base: l'onestà dello sport, che vuole dire niente bari e niente doping; un appello contro l'industrializzazione e la monetizzazione dello sport, che invece va vissuto soprattutto come felicità e piacere, non solo competitività; infine quanto frequente sia l'inconciliabilità dello sport con i tempi dello studio e della scuola”.

Nella sezione articolo ha vinto Filippo Cantoni con “Un idolo per amico: Pietro, una vita vissuta sul campo” della 5AP triennio programmatori Paolini. L'articolo è dedicato a Pietro Venieri, il diciottenne imolese, giocatore di basket dell'Under 19 Elite dell'Andrea Costa Imola e maestro di tennis, vittima di un terribile incidente stradale avvenuto il 31 dicembre 2013. Seconda classificata Sara Baldisserri della 1a BL Liceo scientifico opzione Alberghetti con “Come poter volare senza avere le ali”, terza classificata Anna Garelli della 2 D Liceo linguistico con “L'uomo da battere, mio padre”.