Bologna. Il documentario “H2A. L’acquedotto in amianto”, di Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, sarà proiettato per giovedì 5 giugno 2014, alle ore 18,30, alla sede del Baraccano in via Santo Stefano 119 (sala Marco Biagi). L’iniziativa è proposta dal quartiere Santo Stefano. Seguirà un dibattito a cui parteciperanno, accanto agli autori del documentario, Ilaria Giorgetti (presidente del Consiglio quartiere Santo Stefano), Roberto Barilli (direttore generale Hera), Vito Totire (presidente nazionale di Aea – Associazione esposti amianto), Morando Soffritti (presidente dell’Istituto “Ramazzini” di Bentivoglio), Andrea Caselli (Area sicurezza e salute Cgil Emilia Romagna).

“Quasi tutti gli acquedotti pubblici in Italia sono in cemento-amianto – raccontano gli autori -. Bologna possiede circa 1.600 chilometri di queste tubature dello stesso materiale. Nessuno lo sa. Nessuno lo deve sapere. Nessuno lo dovrebbe sapere. Invece, la notizia esce. H2A. L'acquedotto in amianto, un documentario di poco più di 30 minuti vuole raccontare cosa sanno i cittadini di Bologna, e cosa non sanno. Cosa dicono o cosa non dicono gli amministratori pubblici. I silenzi delle Istituzioni. E in questo piccolo, grande, arco temporale di immagini video, spuntano le dichiarazioni di oncologi e scienziati di fama mondiale. La fibra di amianto, ingerita, è cancerogena? O, solo se respirata, provoca il tumore? Sono informati i cittadini su cosa bevono? La fibra di amianto può trovarsi nelle tubature? Chi risponde di questa realtà incontestabile e agghiacciante?”

Realizzato da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, con le musiche di Pasquale Pettrone, il documentario “H2A, l’acquedotto in amianto”, è stato realizzato grazie al contributo di associazione Orfeonica di Bologna e all'azione di crowdfunding di www.pubblicobene.it

Informazioni su www.comune.bologna.it/quartieresantostefano