Imola. La parola “primarie” riaffiora dopo il voto amministrativo in otto Comuni del Circondario. A pronunciarla, in un momento delicato quando sono sempre più insistenti le voci che danno il sindaco Daniele Manca verso la presidenza della Regione nel 2015, è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Marcello Tarozzi. Ecco il suo ragionamento: “La vittoria di Renzi è stata nel Paese, non solo nel Pd. Per rafforzare e rendere ancora più credibile questo progetto politico ora è necessario che anche a livello locale il partito sia all'altezza della sfida. Non esistono più i percorsi certi del passato (da segretario di viale Zappi a sindaco, ndr), né la politica può essere una strada sicura e spianata per decenni. Questo significa che al professionismo politico bisogna affiancare professionalità: si va avanti se ci sono cioè consenso e capacità riconosciute. Anche perché esistono le primarie. La sfida più grande a cui sarà chiamato il nostro segretario territoriale Marco Raccagna, nei prossimi anni, sarà appunto costruire il nuovo Pd su queste nuove basi, allargare e dare autorevolezza al gruppo dirigente attraverso nuovi strumenti di formazione politica.Tutto ciò però avendo ben presente il messaggio di Renzi: se c'è una nuova classe dirigente che ha un progetto politico di cambiamento, non attenda la chiamata di qualcuno, ma si faccia avanti con la propria forza, le proprie idee e il proprio viso. I passaggi politici e istituzionali dei prossimi mesi saranno infatti la cartina di tornasole del nuovo Pd, anche a livello locale”.

Pare di capire che le primarie, usate come strumento in tutti i Comuni dell'Imolese in cui si andava al voto al termine del secondo mandato ma anche a Castel San Pietro dove si è dimessa Sara Brunori, dovrebbero essere utilizzate pure a Imola dove non sono mai state concesse. E Tarozzi potrebbe essere interessato a partecipare anche se la platea dei concorrenti (nel caso di dimissioni anticipate di Manca) sarebbe folta: Raccagna, Davide Tronconi, Anna Pariani, Fabrizio Castellari e forse qualcun altro/a.

(m.m.)