Imola. Il Movimento 5 stelle spinge il piede sull'acceleratore della questione rumore all'autodromo forte del parere ricevuto dal ministero dell'Ambiente. “E' arrivata la conferma, dal Ministero dell'Ambiente, che l'autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, con il calendario che propone, ha diritto ad un massimo di 30 giornate in deroga al rumore. Per noi non è una novità, visto che lo diciamo da sempre, semplicemente perché sappiamo leggere una legge che è chiarissima – attaccano i pentastellati -. Ribadiamo che il M5S è a favore della valorizzazione dell'autodromo, tanto è vero che, sei mesi fa, abbiamo fatto una dettagliata proposta di gestione, comunicata in commissione, che mette in primo piano la legalità, la trasparenza e la polifunzionalità della struttura. Davanti a questo progetto però, l'assessore Mirco Cantelli, senza nemmeno degnarci di un incontro nonostante rappresentiamo un quinto della città, si è limitato a copiare qualche nostra proposta”.

“La pronuncia del Ministero, oltre a creare terreno per azioni legali contro l'amministrazione comunale – ragionano i grillini -, come già paventato da noi, pone seri problemi al calendario di manifestazioni motoristiche di quest'anno; infatti l'amministrazione, accettando l'ennesima variazione del calendario richiesta dal gestore, quest'anno ha già concesso, con atti ufficiali, 31 giornate in deroga. Ciò significa che la gara in programma il 29 giugno, 31esima giornata che necessita della deroga, secondo quanto scrive il Ministero è stata concessa illegalmente. Inoltre, le altre 23 giornate in deroga, previste nel calendario, non potranno essere svolte, se non violando la legge. Va ricordato che l'iniziativa di raddoppiare il numero delle deroghe, concedendone fino a 60, si basa su un parere del ministero, chiesto però furbescamente solo sulla gara Superbike e solo sulla tipologia di mezzi che in quella gara si utilizzano; il parere odierno, che consente un massimo di 30 giornate, pronunciato in merito a tutto il calendario, non può che essere ovviamente preponderante. Questo parere del Ministero non è vincolante, come del resto non lo era quello precedente, ma la legge è chiara e confidiamo quindi che il sindaco Daniele Manca non costringa un giudice a pronunciarsi, prendendo atto della situazione e mettendo in campo soluzioni serie, immediate e soprattutto concordate con i cittadini. Le premesse dei giorni scorsi, con la firma del protocollo per la gestione del rumore, non sono confortanti, visto che la soluzione al rumore pare essere quella di allontanare i misuratori dalla pista, soprattutto dalle abitazioni e dal parco presenti all'interno dell'autodromo. Soluzioni studiate senza considerare mai, neanche lontanamente, le opinioni dei cittadini coinvolti”.

Quindi, alla luce del pronunciamento del Ministero dell'Ambiente, il Movimento 5 Stelle Imola propone
che si convochi immediatamente un tavolo di concertazione con amministrazione comunale, gestore, Ausl, Arpa, comitati e cittadini residenti in zona, per concordare e ratificare, per l'anno in corso, l'uso dell'autodromo per le manifestazioni motoristiche ancora da svolgere, gettando le basi anche per una gestione condivisa per il prossimo anno e che si installi una rete di monitoraggio del rumore, con dati immessi on line costantemente e in tempo reale, costituita da almeno 4 fonometri fissi, due adiacenti alle abitazioni più esposte, all'interno del tracciato, due inseriti nelle aree in classe 1 della zonizzazione acustica adottata, parco Acque minerali e scuola Pelloni-Tabanelli: posizionamento dei fonometri concordato tra tutte le parti”.