Imola. Il capogruppo di Insieme si vince Andrea Zucchini torna all'attacco della consigliera comunale del Pd Alice Sieli rea, a suo dire, di essere incompatibile nel suo incarico a piazza Matteotti. “La Sieli – sottolinea Zucchini – infatti era stata assunta da Seacoop (Cooperativa legata all'amministrazione pubblica) e al momento della candidatura lavorava già presso lo sportello Infogiovani di Imola (progetto del Comune di Imola in collaborazione con Seacoop). Situazione aggravatasi poi con la seguente collaborazione con Innovami (Con.Ami). Qualche sospetto, c'era venuto il 27/11/2013 data in cui, con l'atto n.169 del Consiglio comunale, il Partito Democratico chiedeva ed otteneva la modifica della composizione delle Commissioni consiliari permanenti II, IV e V. In particolare balzava immediatamente all'occhio come proprio la Sieli, rispetto alla designazione proposta dal Pd durante l'insediamento del Consiglio (Delibera 75 del 26/6/2013), sperando di essere al riparo da future polemiche, veniva rimossa dalla Commissione II (Servizi educativi ed istruzione, Università, Formazione, Cultura, Progetto Giovani, Sport, Politiche di genere) e inserita nella V (Statuto e regolamento del Consiglio comunale e del Nuovo Circondario di Imola, Area vasta, partecipazione, Europa, Gemellaggi e solidarietà internazionale). La Sieli cercava poi di nascondere la propria situazione dichiarando di non percepire altri compensi pubblici. I compensi percepiti dal Comune attraverso una cooperativa (Seacoop) e i compensi percepiti da Innovami (Con.Ami), non sono forse pubblici?”.

“E' recente la notizia che il segretario generale del Comune di Imola stia lavorando sulla mia richiesta di incompatibilità (art. 63 del Tuel) sulla consigliera e abbia istituito un'istruttoria inviando due lettere (una a Seacoop e una ad Innovami) per sapere se fosse vero o meno che la stessa lavorasse per loro. – continua il capogruppo di Insieme si vince -. Mi meraviglia e mi lascia perplesso come la Sieli, invece di rendere spontanea dichiarazione e con grande classe politica dimettersi dalla propria carica, continui imperterrita a sedere negli scranni del consiglio comunale percependo illegittimamente un gettone di presenza che chiaramente, una volta accertati i fatti, chiederò alla Procura generale della Corte dei Conti di fare restituire agli imolesi insieme a tutto quello non dovuto alla consigliera”.

Il segretario generale del Comune Simonetta D'Amore sulla vicenda risponde: “in seguito alle contestazioni del consigliere Zucchini in merito alla sussistenza, nei confronti della consigliera Sieli, di presunte cause di incompatibilità legate alla sua situazione lavorativa ho, doverosamente, avviato un istruttoria chiedendo alla coop. Seacoop ed alla Associazione Innovami informazioni in merito ai propri rapporti di lavoro con la consigliera. Sottolineo che si è trattato di un atto dovuto dal quale non si può ricavare, come invece sembra lasciare intendere la dichiarazione del consigliere Zucchini, alcuna mia “accettazione”o valutazione di alcun tipo, essendo evidentemente nella fase di mero avvio dell'istruttoria. Pur riservandomi di esprimere e motivare il mio parere in una relazione conclusiva dell'istruttoria compiuta e fermo restando che le decisioni in merito alla sussistenza di situazioni di incompatibilità nei confronti di propri componenti spettano esclusivamente al consiglio comunale, di fronte alle notizie fornite alla stampa mi sembra doveroso chiarire fin d'ora che, sulla base della normativa in materia ( art. 63 tuel, ovvero testo unico enti locali) il fatto di intrattenere rapporti di lavoro con enti o aziende legati al Comune da rapporti di partecipazione azionaria, viglilanza, sovvenzione, appalto o quant'altro previsto dalla normativa in materia ( art. 63 tuel) non configura di per sè una causa di incompatibilità in quanto l'incompatibilità riguarda esclusivamente chi, in tali enti, riveste cariche di particolare rilievo quali quella di “titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento”, cariche che, dalle dichiarazioni acquisite dai datori di lavoro, la signora Sieli non risulta ricoprire”. 

I giornalisti di www.leggilanotizia.it purtroppo non sono riusciti a parlare con Alice Sieli, per una replica, chiedendo il numero di cellulare alla federazione Pd di viale Zappi dove ci è stato risposto che non danno i numeri privati dei telefonini (diversamente da quanto avveniva fino a poco tempo fa almeno per i consiglieri comunali, ndr).

La prima parte dell'articolo 63 del Tuel (Testo unico degli enti locali) sembra dare ragione alla D'Amore in quanto recita: “Sono incompatibili con la carica di consigliere comunale l'amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza, e in cui vi sia almeno il 20 per cento di partecipazione, da parte dell'ente locale o che dallo stesso riceva, in via continuativa, una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa quando la parte facoltativa supera il 10 per cento del totale delle entrate dell'ente; sono inoltre incompatibili coloro che, come titolari, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento hanno parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del Comune ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della Regione, sempre che non si tratti di cooperative o consorzi di cooperative iscritti negli appositi pubblici registri. Nulla rileva se gli incarichi sono stati assunti in epoca anteriore allo svolgimento della consultazione elettorale”.

Dalle risposte di Seacoop e Innovami pare difficile che la Sieli rientri nelle categorie rappresentate all'articolo 63 del Tuel. Tuttavia ora la parola tocca al segretario comunale che deve terminare  l'istruttoria. “Per ora sul mio tavolo non c'è ancora nulla – risponde a domanda la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon -. Appena arriverà l'istruttoria sarà portata in consiglio comunale dove sarà necessario un voto dell'assemblea”.

(Massimo Mongardi)