Casalfiumanese. E' morto probabilmente mentre stava cercando di rubare, con due complici, cavi di rame da uno stabilimento inattivo della Cooperativa Ceramica di Imola, con sede in via di Vittorio. Forse l'uomo, P.I. di nazionalità bulgara già noto alle forze dell'ordine, ha toccato un cavo dell'energia elettrica o qualcosa di simile all'interno del capannone. Al momento, si tratta dell'ipotesi più accreditata. A trovare la vittima, verso le 4.30 del 9 giugno è stato un passante che ha avvisato subito le forze dell'ordine e i sanitari del 118 i quali non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, P.I., 35enne bulgaro, senza fissa dimora, sarebbe morto, probabilmente folgorato, durante un furto di 300 cavi di rame dello spessore di due centimetri, perpetrato unitamente ad altre due persone all'interno della ditta. Sarebbero stati proprio i due complici del 35enne a sbarazzarsi del corpo trasportandolo all'esterno con un carrello elevatore, come confermano le orme lasciate a terra. Poi, i due sono scappati con i cavi di rame e sono ricercati al momento per furto aggravato. Un'ipotesi attendibile, considerato che il muletto è stato rinvenuto in un'area diversa da quella dove era stato parcheggiato in precedenza. Proseguono le indagini dei carabinieri.